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Decreto sicurezza, Salvini: "Sono felice"
Decreto sicurezza, Salvini: "Sono felice"
Decreto sicurezza, Salvini: "Sono felice"
Redazione
8 anni fa
Per il ministro dell'Interno italiano "metterà un argine all'immigrazione fuori controllo". Votata la fiducia

"Sono felice. Mi ero impegnato ad approvare questo decreto che porta più sicurezza nelle nostre città, che mette un argine all'immigrazione fuori controllo e rispedisce a casa furbetti e delinquenti. Ci siamo. C'è un decreto sicurezza e immigrazione che sarà un passo in avanti. C'è una maggioranza forte, stabile, coesa di cui vado orgoglioso".

Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un'intervista al Giornale Radio (Rai Radio1) questa mattina nell'edizione delle 8:00.

La seduta al Senato è iniziata circa 40 minuti fa ed è stato chiesto il voto di fiducia sulla riforma voluta da Salvini. "Non ce la farete a rompere il collante Lega-Movimento 5 Stelle", ha detto in Aula al Senato Massimiliano Romeo della Lega, intervenendo in dichiarazione di voto sul Dl Sicurezza e ringraziando il ministero dell'Interno e tutti i segretari coinvolti e il M5s "che ha portato con emendamenti migliorativi un contributo al testo, alla faccia di chi parlava di testo blindato".

I senatori di Forza Italia hanno mostrato dei cartelli con la scritta "Si alla sicurezza, no al governo" dopo la dichiarazione di voto sulla fiducia al decreto da parte di Maurizio Gasparri.

Aggiornamento delle 12.35

Il Senato italiano ha votato la questione di fiducia posta dal governo sul maxi emendamento sostitutivo del decreto sicurezza: i sì sono stati 163, 59 i no e 19 gli astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. A favore hanno votato i senatori della maggioranza M5S-Lega, contro il Pd, Liberi e Uguali, Autonomie. Fratelli d'Italia si è astenuto mentre Forza Italia non ha partecipato alla votazione. Quattro senatori M5S avevano preannunciato che si sarebbero allontanati dall'aula al momento del voto e non hanno partecipato alla votazione.

"Se capiscono che la musica è cambiata, gli scafisti cambiano mestiere". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini in una conferenza stampa al Viminale. "Agli amici del Pd di cui condivido la frustrazione che dicono che aumenta la clandestinità rispondo: dovremmo continuare a regalare permessi di soggiorno finti a capocchia per far finta che sia tutto normale? Il permesso di soggiorno per motivi umanitari ce l'ha chi scappa dalla guerra, dalla tortura e dalla persecuzione. I cosiddetti migranti economici non possono avere questo tipo di riconoscimento".

"Questo messaggio arriva in contemporanea oggi in Nigeria, Costa D'Avorio, Tunisia, Bangladesh, Senegal, Pakistan", ha aggiunto.

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