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Datagate: Usa chiedono a Hong Kong arresto Snowden
Redazione
13 anni fa

La giustizia Usa stringe il cerchio attorno ad Edward Snowden, la 'talpa' del Datagate: dei procuratori federali lo hanno formalmente accusato di spionaggio e hanno chiesto alle autorità di Hong Kong di arrestarlo. Lo rivela il Washington Post, poche ore dopo che era emersa la notizia che ci sarebbe per lui un jet privato pronto per portarlo dalla ex colonia inglese in Islanda, dove potrebbe chiedere asilo politico. Citando funzionari Usa, il giornale ha scritto nella sua edizione online che il testo dell'incriminazione resta al momento riservato e che Snowden è accusato anche di furto di proprietà del governo, mentre alle autorità di Hong Kong è stato chiesto di intervenire sulla base di un mandato di arresto provvisorio. Il giornale precisa che l'accusa è stata avanzata dai procuratori federali del distretto della Virginia orientale, dove ha sede la Booz Allen Hamilton, il colosso delle consulenze high-tech per cui lavorava Snowden. Nelle ultime ore, sulla basi di documenti 'top secret' ottenuti da Snowden quando lavorava come tecnico informatico alla Nsa, il Guardian ha peraltro pubblicato nuove rivelazioni. In particolare ha scritto che l'agenzia di intelligence di Londra GChQ avrebbe intercettato in segreto "grandi quantit'" di dati internet e chiamate telefoniche sui cavi di fibra ottica a livello globale, per poi condividerle con la National Security Agency Usa. Si tratta di rivelazioni che ora aggiungono nuove pressioni anche sul premier britannico David Cameron affinché dia rassicurazioni sul modo di raccolta dati, proprio mentre anche il presidente americano Barack Obama, per cercare di riparare almeno i danni di immagine causati dal Datagate, ha promosso una riunione con un organismo indipendente che si occupa di tutela della privacy. ATS

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