
La Commissione europea "accoglie con favore il discorso di Obama sulla revisione dei programmi di intelligence, e in particolare il suo impegno ad affrontare i timori sulla raccolta dei dati da parte dell'NSA": lo afferma Bruxelles in una nota. "Obama dimostra di aver ascoltato i timori dell'Ue riconoscendo la necessità di agire". "Avevamo detto che in seguito alle rivelazioni sui programmi di intelligence, la fiducia nello scambio di dati Ue-Usa era compromessa", ma "riconoscendo la necessità di agire, Obama ha fatto passi importanti per ricostruire tale fiducia", prosegue la Commissione. All'Ue piace in particolare la volontà di estendere anche ai cittadini non-Usa le salvaguardie di cui godono i cittadini Usa circa la protezione dei dati. "L'annuncio del presidente rappresenta l'inizio di un importante processo per affrontare i timori Ue e ci aspettiamo altre azioni in questa direzione", soprattutto perché "restano aperte ancora molte questioni da approfondire nel dettaglio". La Commissione proseguirà quindi il dialogo con gli Usa, per arrivare ad un sistema che affronti le questioni legate alla sicurezza rafforzando allo stesso tempo la fiducia nello scambio dati verso gli Usa nel settore commerciale. L'Ue continua a chiedere poi un accordo sulla protezione dati che garantisca i diritti dei cittadini europei, compreso quello di adire le corti americane anche per quelli non residenti negli Usa. Anche il governo tedesco saluta positivamente le limitazioni alle attività d'intelligence annunciate da Obama. Berlino "analizzerà esattamente quanto annunciato", ha reso noto Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel, pure vittima dellol spionaggio dell'Nsa. "Il governo tedesco saluta il fatto che fondamentalmente la protezione dei dati e i diritti personali siano osservati anche per i cittadini non statunitensi", ha aggiunto. Per Berlino "vale ora come prima il rispetto della legge tedesca sul suolo tedesco, anche e proprio dai nostri più stretti partner e alleati". "Alla luce del discorso di oggi - ha concluso Seibert - proseguiremo i colloqui confidenziali sui nuovi e chiari fondamenti della cooperazione dei nostri servizi segreti".
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