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Estero
Data scadenza cibo: sistema troppo severo in Svizzera, consumatori
Redazione
15 anni fa

Le date di scadenza degli alimenti in Svizzera sono di circa un terzo più corte di quelle applicate in Francia e Germania. Questa premura non garantisce maggiore sicurezza alimentare nella Confederazione e si stima sia all'origine di due milioni di tonnellate di rifiuti di cibo ancora commestibile, rilevano le organizzazioni dei consumatori, che chiedono un cambiamento. Il tema delle date di scadenza è salito recentemente alla ribalta della cronaca con la vicenda, presso il distributore Coop, della carne confezionata che, una volta giunta a scadenza, veniva venduta al banco come fresca. Malgrado questa pratica non vi sono mai state intossicazioni alimentari: un'ulteriore prova che la disposizione è eccessivamente restrittiva, dice in un'intervista pubblicata oggi dal "Matin dimanche" Valentin Thurn, autore di un libro e di un film sugli sprechi alimentari. Il sistema della date di scadenza va semplificato, sostengono all'unisono Thurn e Mathieu Fleury. Per il segretario della Federazione romanda dei consumatori (FRC) la data può senz'altro essere prolungata. Per ridurre in parte il volume dei rifiuti, un provvedimento di facile attuazione sarebbe di indicare una sola data invece delle due o tre attuali, data limite di vendita, di consumo consigliato e di scadenza. Solo quest'ultima dovrebbe essere mantenuta, secondo una proposta che la Fondazione svizzero tedesca per la protezione dei consumatori SKS avrebbe trasmesso a Berna. L'ats non è riuscita a farsi confermare questa informazione, riportata oggi da "Sonntag". ATS

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