
Il governo sudanese si è impegnato a collaborare pienamente con l'alta commissione formata dall'Unione Africana (UA), sotto la guida dall'ex presidente sudafricano Thabo Mbeki, per indagare sulle cause del conflitto del Darfur e per elaborare raccomandazioni che portino alla sua fine. Ne ha dato notizia l'agenzia sudanese Suna, secondo la quale il vicepresidente Ali Osman Taha ha incontrato la delegazione della commissione e lo stesso Mbeki, ai quali ha confermato la piena disponibilità alla collaborazione con la commissione del governo di Khartoum e di tutte le sue istituzioni. La commissione ha quindi informato Taha di tutti gli incontri avuti con rappresentanti del governo e capi di organizzazioni della società civili a Khartoum ed in Darfur, dove ha visitato i campi di raccolta degli sfollati, incontrandosi anche con i capi di quelle comunità. La commissione ha ancora a disposizione quattro mesi di tempi per concludere i suoi lavori ed è previsto torni in Sudan prima della fine della missione. "Questo conflitto dura da troppo tempo - ha detto Mbeki parlando con la stampa durante la visita a Khartum - è molto oneroso sotto vari aspetti. Bisogna fare qualcosa per farlo finire il più presto possibile". ATS
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