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Estero
Darfur: procuratore Cpi prevede mandato arresto per Bashir
Redazione
17 anni fa

Contro il presidente sudanese Omar al-Bashir vi sarebbero "gravi elementi di prova" che domani con tutta probabilità porteranno la Corte penale internazionale (Cpi) a dare il via libera al mandato di arresto contro il leader africano accusato di genocidio e crimini di guerra. E' il procuratore capo del Cpi, Luis Moreno Ocampo, a non avere dubbi: "Contro il presidente sudanese Omar Al Bashir vi sono gravi elementi di prova", ha detto oggi Ocampo alla stampa, spiegando come si tratti di prove serie e in grado di portare la Corte a spiccare un mandato d'arresto per crimini contro l'umanità e genocidio nel Darfur. Alla vigilia del pronunciamento della Corte dell'Aja, che domani dovrà accogliere o respingere la richiesta di Ocampo di emettere un mandato d'arresto contro il presidente del Sudan, il procuratore capo si è detto fiducioso. "Abbiamo seri indizi contro Bashir ed oltre trenta diversi testimoni che diranno come ha gestito e controllato i crimini in Darfur", ha detto il magistrato, precisando che i testi sono al momento sotto protezione. Il procuratore ha chiesto alla Corte penale internazionale, il 14 luglio scorso, di emettere un mandato d'arresto nei confronti di Bashir per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità nel Darfur, regione occidentale del Sudan in preda alla guerra civile che ha ucciso più di 300.000 persone dal 2003, secondo le Nazioni Unite, e 10.000 secondo Khartoum. Se la Cpi accoglierà la richiesta del pubblico ministero, sarebbe la prima volta che la Corte emette un mandato d'arresto nei confronti di un capo di stato in carica. Se invece il ricorso venisse rigettato per intero, Ocampo ha fatto sapere che "vi sarà appello". La Cpi potrebbe, infine, accettarne anche solo una parte: "In tal caso dovremo prendere una decisione su come procedere", ha concluso. ATS

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