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Estero
Darfur: preoccupazione a Khartoum per imminente decisione Cpi
Redazione
17 anni fa

Tensioni e preoccupazioni si stanno sviluppando a Khartoum nelle ore che precedono la decisione della Corte penale internazionale (Cpi) su un eventuale mandato di cattura per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità nel Darfur a carico del presidente sudanese, Omar al-Bashir. "Oggi ci saranno manifestazioni contro la decisione della Cpi - ha dichiarato il segretario generale dell'organizzazione del Congresso Nazionale, il partito al potere, Ibrahim Ghandour - perché la popolazione è mobilitata da molto tempo e la protesta è assolutamente naturale". Le autorità sudanesi, secondo fonti giornalistiche, hanno reso noto che sarà repressa qualsiasi manifestazione di consenso all'incriminazione del presidente. "Se (i militari) aggrediranno civili, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (Jem, il movimento principale di ribellione in Darfur) reagirà", ha replicato il capo del gruppo, Khalil Ibrahim. Intanto l'agenzia ufficiale Suna ha scritto che domenica prossima Bashir si recherà nel Darfur, per una visita alla capitale, El Fasher, che oggi è stata insolitamente sorvolata da aerei militari sudanesi. Ieri il presidente aveva dichiarato durante una cerimonia a Meroe che la decisione della Cpi "non vale nulla, neppure l'inchiostro con cui sarà scritta". "Che si preparino pure ... possono benissimo mangiarsela'", aveva aggiunto con tono di sfida verso la Corte dell'Aja. "Ci saranno reazioni popolari - ha detto il portavoce del governo, Kamal Obeid - ma il governo garantirà la protezione delle ambasciate, delle missioni diplomatiche e dei civili stranieri". Forze di sicurezza sono quindi state schierate in prossimità delle ambasciate di paesi occidentali a Khartoum. ATS

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