Cerca e trova immobili
Estero
Darfur: Onu, niente intesa su condanna espulsione Ong da Sudan
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunito ieri sera per un esame sulla situazione in Sudan, non è stato in grado di trovare un accordo su un testo che condanni l'espulsione delle organizzazioni non governative dal Paese africano. Lo ha annunciato al termine della riunione Ibrahim Dabbashi, ambasciatore della Libia al Palazzo di Vetro e presidente di turno dei Quindici. "Non c'è stato accordo su un testo comune", ha detto il diplomatico libico. Francia e Gran Bretagna avevano preparato un testo di condanna del governo di Khartoum, che ha espulso almeno 13 Ong subito dopo il mandato d'arresto della Corte penale internazionale (Cpi) contro il presidente sudanese Omar al Bashir, accusato di crimini di guerra e contro l'umanità in Darfur. Anche gli Usa hanno duramente condannato l'espulsione: l'ambasciatrice Susan Rice l'ha definita "sprezzante" e "incauta". Il testo proposto ieri non ha raccolto abbastanza consensi tra i Quindici. Lo stesso ambasciatore britannico all'Onu, John Sawers, ha spiegato che diversi Paesi - tra cui la Russia - avevano chiesto modifiche e riferimenti alla richiesta della Cpi che Londra e Parigi non avevano considerato accettabili. A complicare le trattative, in particolare, c'era la richiesta di alcuni Paesi, guidati proprio dalla Libia, di congelare il mandato di arresto. "Lo chiedono Unione africana, Lega araba e Organizzazione della Conferenza Islamica - ha spiegato l'ambasciatore di Tripoli -, e queste organizzazioni manderanno i loro delegati per una riunione del Consiglio in calendario per il 15 o 16 di questo mese" al Palazzo di Vetro. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata