
Nuovi scontri sono in corso al confine tra il Ciad e il Sudan fra ribelli del Darfur e forze armate sudanesi, mentre il mondo commemora il quinto anniversario di un conflitto che nella turbolenta regione dell'Ovest ha già fatto almeno duecentomila morti e due milioni e mezzo di dispersi, con un milione di bambini in balia della guerra. A febbraio, in questa stessa zona di confine, almeno cento persone sono morte in combattimenti tra le forze governative e il JEM (Movimento per la giustizia e l'eguaglianza, il più potente dei gruppi militari ribelli del Darfur), che Khartoum accusa di essere sostenuto dal Ciad. L'attacco nel pomeriggio di ieri, nel quale il Jem afferma di avere abbattuto un elicottero governativo, è proseguito fino a tarda serata. Il governatore del Darfur occidentale Abu el Gasim ha solo confermato gli scontri, senza dare ulteriori informazioni. Non ci sono per ora commenti della missione congiunta delle Nazioni Unite e Unione africana, UNAMID. Gli Stati Uniti accusano Khartoum di genocidio, un termine che gli europei evitano di usare e che il governo sudanese respinge, dichiarando"solo" novemila morti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

