
Il liberale danese Ander Fogh Rasmussen manterrà la sua carica di primo ministro di un governo di centro-destra. A confermagli l'incarico sono i risultati delle elezioni politiche che si sono tenute in Danimarca. Gli ultimi pronostici, con il 95,3% dei voti, danno vincente la coalizione uscente formata dai liberali e dai conservatori e sostenuta all'esterno dal Partito del Popolo Danese, ma è probabile che a causa di un solo seggio la maggioranza venga assicurata solo grazie al sostegno di un altro partito, una nuova forza politica centrista, Nuova Alleanza, che si propone di sostenere Rasmussen, ma a condizione che si riduca l'influenza esercitata finora dal Partito del Popolo Danese e dalla sua leader Pia Kjersgaard, fortemente avversa agli immigrati. Tuttavia, nel suo discorso di commento sulla vittoria, Rasmussen ha fatto capire che Nuova Alleanza non avrà molto peso, invitando tutte le forze che lo sostengono a far proseguire il governo esistente. D'altra parte non è ancora escluso che il nuovo partito centrista possa risultare superfluo alla maggioranza grazie ai risultati che si avranno domani nella regione autonoma delle isole Faroe. Gli elettori sembrano non aver voluto rischiare una possibile instabilità politica ora che godono di un benessere diffuso con un'economia forte ed un'occupazione piena al punto che manca la forza lavoro. Per questo il governo ha tenuto, nonostante che i liberali del primo ministro abbiano perduto il 2,7% dei voti e ben 6 seggi nel Folketing, il parlamento danese. ATS
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