
I danesi sono chiamati oggi alle urne per rinnovare il parlamento, in un voto anticipato che si annuncia come un testa a testa tra le due principali formazioni. Circa quattro milioni gli aventi diritto, chiamati a rinnovare i 179 seggi del Folketing: le urne - aperte alle sette di questa mattina - chiuderanno alle 18 ed i risultati definitivi sono attesi per poco prima di mezzanotte. Favorito è il premier uscente, Anders Fogh Rasmussen con il suo governo liberal-conservatore di minoranza ed il suo alleato in parlamento, il movimento di destra Partito del Popolo Danese, anche se l'opposizione guidata dai socialdemocratici è risalita nei sondaggi negli ultimi giorni di campagna. Il premier ha convocato elezioni anticipate per rafforzare il proprio mandato in vista delle contrattazioni salariali e dei negoziati per le riforme sul welfare e tra insistenti voci che davano per certe nuove elezioni, voci talmente ricorrenti da paralizzare di fatto l'attività del parlamento. Nove le formazioni che si sono presentate al voto, tra cui Nuova Alleanza, che si annuncia come decisiva per la nascita del nuovo governo e che si propone di contrastare il peso che nell'esecutivo uscente ha esercitato - come alleato esterno - il movimento anti-immigrati Partito del Popolo danese. Il leader di Nuova Alleanza, il palestinese Naser Khader, ha detto che tra le due formazioni la sua scelta andrebbe a quella del premier Rasmussen, ma gli analisti citati dalla BBC non escludono altre possibilità. Nè si aspettano cambiamenti di grande portata - in politica interna o estera - nel caso di una vittoria dei socialdemocratici. ATS
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