
Con gli occhi puntati alla direzione Pd (Partito democratico), si apre domani una settimana di fuoco per il governo italiano e per il destino di una delle riforme qualificanti l'attuale esecutivo, quella del lavoro.
Domani pomeriggio, presso la sede del PD, si riunisce la Direzione nazionale del partito.
In quella sede il segretario e premier italiano ha dalla parte sua la maggioranza del partito ma l'obiettivo resta quello di trovare una soluzione condivisa con la minoranza, che chiede correzioni all'impianto della delega.
L'esito del dibattito influenzerà quindi il proseguo della riforma in Parlamento che riprenderà mercoledì.
Martedì è invece in programma la segreteria del Pd mentre al Senato italiano si riunirà il gruppo dei democratici per esprimersi con un voto sull'impianto della delega.
Mercoledì mattina è invece in calendario in aula al Senato il jobs act (il piano per il lavoro) per il proseguo della discussione generale interrotta lo scorso mercoledì.
Obbiettivo del governo è di dare il via libera alla delega sul lavoro entro l'8 ottobre quando si terrà a Milano la conferenza a livello di capi di Stato e di governo sul lavoro, decisa nelle conclusioni del Consiglio europeo straordinario dello scorso 30 agosto.
I tempi sono stretti anche perché il 10 ottobre è in calendario il consiglio dei ministri per la legge di stabilità.
Peraltro, proprio in direzione Pd, alcuni rappresentanti della minoranza chiedono di valutare l'impianto della riforma proprio in raccordo con le misure previste dalla "manovra", facendo quindi slittare il tutto.
Il governo - assicura il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova - al momento non ha ipotizzato il ricorso alla fiducia ma "valuterà il dibattito".
Giovedì 2 ottobre, intanto, mentre il premier italiano volerà a Londra per la seconda "trasferta" dal suo insediamento, Napoli ospiterà una riunione del consiglio Bce cui farà seguito una conferenza stampa di Mario Draghi.
La città, che ospiterà anche la contemporanea visita del presidente Napolitano, sarà blindata perché sono state già annunciate proteste all'insegna dello slogan "Block Bce".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

