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«Dal cessate il fuoco a Gaza sono morti oltre 340 bambini»
© MOHAMMED SABER
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Secondo l'UNICEF, gli attacchi israeliani a Gaza hanno causato la morte di oltre 340 bambini e il ferimento di centinaia di altri da quando è entrato in vigore l'accordo di «cessate il fuoco» dell'ottobre 2025 – Lo scrive Al-Jazeera – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
43 minuti fa
Gaza, palestinese ucciso nel raid di un drone israeliano

Un palestinese è stato ucciso in un attacco condotto da un drone israeliano nella parte orientale di Gaza City.

Lo hanno riferito i giornalisti di Al Jazeera sul posto, citando una fonte dell'ospedale al-Shifa. L'emittente ha precisato che ulteriori informazioni saranno diffuse non appena disponibili.

2 ore fa
«Petroliera da 2 milioni barili fa esplodere una mina a Hormuz»

«Una petroliera illegale, con oltre 2 milioni di barili di petrolio greggio, che intendeva attraversare il Golfo di Hormuz attraverso una rotta non autorizzata, è stata coinvolta in un incidente a seguito dell'esplosione di una mina, causando un'esplosione e un incendio di vaste proporzioni». Così la Marina dei pasdaran, secondo quanto riportato su Telegram dall'agenzia iraniana Tasnim.

«Questa petroliera, disattivando tutti i sistemi di localizzazione e radar, ha tentato di attraversare il Golfo di Hormuz ingannando e contando sull'appoggio dell'esercito americano, noto per il contrabbando e il terrorismo - si legge ancora - Il Golfo di Hormuz è chiuso, e la conseguenza della disobbedienza delle navi illegali alle normative iraniane nel Golfo di Hormuz è bruciare nel fuoco della fiducia dell'esercito terrorista americano».

2 ore fa
Nuovi incendi negli impianti Aramco in Arabia orientale

Fonti giornalistiche hanno riferito che gli impianti petroliferi di Aramco, la società petrolifera nazionale saudita, situati nella parte orientale del Paese, sono stati nuovamente colpiti da un incendio. Lo scrive su Telegram l'agenzia iraniana Fars.

«Nelle prime ore di questa mattina, sono stati uditi diversi scoppi nella zona di Dammam, nella parte orientale dell'Arabia Saudita».

Frattanto, Israele avrebbe iniziato a condividere con l'Arabia Saudita, tramite gli Stati Uniti, informazioni di intelligence sulle forze Houthi in Yemen, sostenute dall'Iran, stando all'emittente pubblica israeliana Kan.

Secondo Kan, l'Arabia Saudita ha richiesto l'assistenza degli Stati Uniti; Washington ha quindi trasmesso la richiesta a Israele, che ha iniziato a fornire informazioni di intelligence, considerando gli Houthi una minaccia più ampia a livello regionale.

3 ore fa
UNICEF: «Dal cessate il fuoco a Gaza sono morti oltre 340 bambini»

Secondo un portavoce dell'UNICEF, gli attacchi israeliani a Gaza hanno causato la morte di oltre 340 bambini e il ferimento di centinaia di altri da quando è entrato in vigore l'accordo di «cessate il fuoco» dell'ottobre 2025. Lo scrive Al-Jazeera.

Nel corso di un briefing con la stampa presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, Ricardo Pires ha dichiarato che gli attacchi contro i palestinesi sono proseguiti «nel contesto del perdurante blocco» della Striscia di Gaza.

«Negli ultimi quindici giorni, gli attacchi hanno provocato la morte di cinque bambini e due bambine», ha affermato Pires. «Almeno altri 33 minori hanno riportato gravi ferite».

Circa 800 mila bambini a Gaza continuano a essere sfollati; la maggior parte di loro trova rifugio in tende o in edifici non sicuri. Pires ha sottolineato che le condizioni sono destinate a peggiorare nei prossimi mesi invernali, segnando il quarto anno consecutivo in cui i bambini palestinesi si troveranno a vivere in condizioni disumane.

3 ore fa
«Israele supporta Riad contro gli Houthi grazie agli Stati Uniti»

Israele ha iniziato a condividere con l'Arabia Saudita, tramite gli Stati Uniti, informazioni di intelligence sulle forze Houthi in Yemen, sostenute dall'Iran. Lo ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan, citando un diplomatico mediorientale. La notizia è ripresa da Iran International.

Secondo Kan, l'Arabia Saudita ha richiesto l'assistenza degli Stati Uniti; Washington ha quindi trasmesso la richiesta a Israele, che ha iniziato a fornire informazioni di intelligence, considerando gli Houthi una minaccia più ampia a livello regionale.

Una fonte estera informata sui fatti ha riferito a Kan che alcuni rappresentanti statunitensi, in visita di recente in Israele, hanno dichiarato nel corso di colloqui al Cairo che Israele potrebbe fornire all'Arabia Saudita un'ampia mole di informazioni di intelligence, basate in parte sull'esperienza maturata dall'esercito israeliano nel confronto con gli Houthi. Stando a quanto riportato, tali informazioni di intelligence sono finalizzate principalmente a garantire la libertà di navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb.

Le discussioni si sono svolte mentre il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman incontrava al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Secondo Kan, ai colloqui sulla sicurezza hanno partecipato anche rappresentanti del Comando centrale degli Stati Uniti (US Central Command), i quali hanno proposto un meccanismo regionale congiunto per aiutare l'Arabia Saudita a fronteggiare gli Houthi.

3 ore fa
Il punto alle 8.00

«I fatti relativi allo scontro avvenuto vicino ad Abu Falah, durante il quale la fotoreporter del Washington Post Heidi Levin sarebbe stata aggredita, sono ancora poco chiari e sono oggetto di indagine. Israele condanna inequivocabilmente la violenza contro qualsiasi persona. Tuttavia, rimangono importanti interrogativi». Lo ha scritto in serata l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu su X. «Secondo quanto riportato, circa 200 arabi e attivisti di estrema sinistra si sono scontrati con circa 40 giovani israeliani. I filmati mostrano persone mascherate da entrambe le parti che lanciano oggetti, insieme a segnalazioni di fuochi d'artificio sparati contro giovani ebrei. In altri filmati, sembra che Levin sia stata spinta a terra e subito dopo la stessa persona, la cui identità è sconosciuta, l'abbia aiutata a rialzarsi. L'indagine deve accertare i fatti, compreso chi ha iniziato la violenza».

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