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Dal barcone a una villa per due
Dal barcone a una villa per due
Dal barcone a una villa per due
Redazione
10 anni fa
A due giovani africani è stata assegnata un'intera villa nei pressi di Monza: "Ma noi vogliamo un lavoro". FOTO

Da un anno circa, un'enorme villa storica in pieno centro di Desio, ben nascosta da muri e cancellate, ospita due giovani profughi provenienti dal Camerun. L'abitazione del comune italiano in provincia di Monza e Brianza è in perfette condizioni, immersa in uno splendido giardino. Conta diverse sale da pranzo e cucine, un salone per conferenze, una sala lettura e il WiFi, come riporta il quotidiano Il Giorno. 

A ospitare i due profughi è la Fondazione Città sul Monte, con il Piccolo Gruppo di Cristo. "Ideale per ritiri, in autogestione o semi-autogestione, la casa del Piccolo Gruppo di Cristo durante l’anno si apre per accogliere gruppi parrocchiali, associazioni, famiglie e persone che desiderano un luogo per pregare e uno spazio di silenzio. La casa accoglie famiglie e gruppi secondo le diverse necessità", si legge sul sito web.

I due ragazzi hanno circa 25 anni e secondo il quotidiano hanno una vita sociale ben organizzata: uno pratica judo, l'altro gioca a calcio in una squadra amatoriale della città, e sembra bramare più di ogni altra cosa "una squadra vera, dove allenarmi tutti i giorni, per fare il calciatore". L'altro, suo fratello, oltre al judo "gioca nella nazionale Cadetti in Camerun, è fortissimo".

I due hanno viaggiato dal Camerun su un barcone, sbarcati a Lampedusa e smistati a Milano, poi Desio. Qui "cercano di darsi da fare. La sera vanno a scuola alcune ore, vicino al parco. Poi gli allenamenti, per tenersi in forma". Uno dei due giovani, in Camerun, era tecnico delle telecomunicazioni, "ma posso fare qualsiasi cosa, adesso è importante imparare bene l'italiano" dichiara a Il Giorno, e spiega di aver fatto un curriculum che consegna in aziende e presso altri possibili datori di lavoro.

All'aspirante calciatore è stato chiesto se si sentono fortunati ad abitare una casa così, mentre altre persone con uno stesso vissuto si trovano in mezzo alla strada. Il ragazzo sorride e aggiunge: "Non ci manca niente, è vero. Ci danno tutto quello che vogliamo. Però cosa ce ne facciamo? Non abbiamo un lavoro e le tasche sono vuote, non possiamo fare niente". Nonstante l'abitazione di lusso, per i due ragazzi la felicità è ben altro: trovare un lavoro che li tenga impegnati durante il giorno.

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