
La ripresa dei lavori era stimata per questa settimana di metà luglio, ma la Stabio-Arcisate, ad oggi, rimane ferma. Ennesimo rinvio ad oltranza, inceppo nella macchina organizzativa, o un prevedibile e minimo ritardo? Marco Cavallin, sindaco di Induno Olona, assicura che non vi sarà alcun ritardo importante, e che "i tempi da gennaio ad ora sono stati rispettati".
Così, sulle pagine della Provincia di Varese, smentisce anche le notizie, giunte dal Ticino, secondo le quali i lavori avrebbero dovuto riprendere il primo luglio oppure slittare a settembre: "Dai mezzi d’informazione elvetici sono state dette anche baggianate. Ad oggi, quello che so è che i tempi da gennaio ad ora sono stati rispettati: questo anche a fronte delle informazioni ricevute da Rfi e delle indicazioni del ministero attraverso il sottosegretario. Non ho ragione per pensare in malafede e con disfattismo. Seguiamo gli eventi, con fiducia ma con occhio vigile".
Per ora, il problema sembra essere il contratto con la Salcef, il nuovo appaltatore: "Pur non avendo ricevuto alcuna nota ufficiale, mi è stato detto che il contratto è stato firmato " - esordisce Angelo Pierobon, sindaco di Arcisate - "Ora non mi aspetto che domani si riprenda a scavare, come magari l’immaginario collettivo vorrebbe. Per riprendere i lavori ci vorranno sicuramente mesi".
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