
La Svizzera da lunedì assume la presidenza della Conferenza del disarmo (CD) di Ginevra. L'ambasciatrice elvetica Sabrina Dallafior si occuperà dei lavori della CD per due sessioni di due settimane fino al 28 maggio. L'efficacia dell'organo creato nel 1979, che adotta le sue decisioni per consenso, è bloccata da una ventina di anni. Gli interessi particolari di alcuni paesi impediscono infatti alla maggior parte degli Stati di far progredire i dossier, anche se vi è accordo su ciò che si dovrebbe fare. "La CD tratta tematiche che toccano il cuore degli interessi di sicurezza nazionale degli stati e quindi di soggetti particolarmente sensibili", sottolinea Sabrina Dallafior. La riconosciuta neutralità elvetica potrebbe quindi essere di aiuto aggiunge l'ambasciatrice, che rimane comunque prudente sulle possibilità d'azione della Svizzera. La diplomatica ritiene che nel contesto attuale - caratterizzato dalla sospensione degli esperimenti nordcorerani - "sia utile ogni iniziativa" per la riduzione di rischi collegati alle armi atomiche e in favore del disarmo nucleare. Ma "le tensioni internazionali possono complicare le dinamiche all'interno della CD", ammette Dallafior in riferimento ai recenti contrasti tra Russia e Stati Uniti o Gran Bretagna sul ricorso ad agenti chimici in Siria o in Europa. La Conferenza del disarmo con sede a Ginevra è il primo e più importante foro multilaterale a disposizione della comunità internazionale per i negoziati in materia di disarmo e di non proliferazione. È costituita da 65 Paesi membri e 25 Stati osservatori, tra cui i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti), gli altri Stati dotati di armamento nucleare e tutti i Paesi militarmente più significativi. L'agenda permanente comprende la cessazione della corsa agli armamenti nucleare e il disarmo, la prevenzione dei conflitti nucleari, quella della corsa agli armamenti nello spazio, la salvaguardia degli Stati privi di armi atomiche contro la minaccia di queste ultime e i nuovi tipi e sistemi di armi di distruzione di massa. Pur essendo emanazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la CD è una entità multilaterale e intergovernativa indipendente, che opera con regole e procedure proprie. I suoi lavori si articolano in tre sessioni l'anno della durata di 10 settimane (la prima) e 7 settimane le due successive. La Conferenza viene presieduta a turno da ciascun Paese membro secondo un criterio di rotazione in ordine alfabetico.
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