
Il Ministero russo della Difesa: «Di questi droni 49 volavano sul territorio della regione di Volgograd e 29 sul quello del Rostov» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 90 miliardi all'Ucraina. Il cosiddetto «prestito di sostegno all'Ucraina» contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del Paese.
Dei 90 miliardi di euro (circa 82 miliardi di franchi) 60 andranno per rafforzare la difesa dell'Ucraina e 30 miliardi per assistenza macrofinanziaria. Il prestito sarà finanziato tramite debito comune UE e l'Ucraina lo rimborserà una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia. In cambio del prestito l'Ucraina dovrà impegnarsi a proseguire le riforme democratiche e la lotta alla corruzione.
I fondi destinati all'assistenza macrofinanziaria o al sostegno di bilancio saranno erogati attraverso lo Strumento per l'Ucraina (Ukraine Facility) dell'UE, mentre i restanti saranno assegnati al rafforzamento delle capacità di difesa dell'Ucraina e al sostegno per l'acquisizione di equipaggiamenti militari.
L'assistenza finanziaria sarà fornita in base alle esigenze di finanziamento dell'Ucraina, definite in una strategia elaborata dal Paese, valutata dalla Commissione e che dovrà essere approvata dal Consiglio.
Il prestito di sostegno sarà finanziato tramite l'emissione di debito comune dell'UE sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto «margine di manovra» del bilancio a lungo termine dell'UE, mentre i costi del servizio del debito saranno coperti dai bilanci annuali UE. La Commissione ha stimato tali costi in circa 1 miliardo di euro per il 2027 e circa 3 miliardi di euro all'anno a partire dal 2028. L'Ucraina sarà responsabile del rimborso del capitale del prestito una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia.
Tutti i finanziamenti saranno soggetti a condizioni rigorose, tra cui il continuo impegno dell'Ucraina per la governance democratica, lo Stato di diritto e la tutela dei diritti umani, compresi quelli delle minoranze. Ciò include anche il proseguimento degli sforzi per combattere la corruzione e rafforzare le istituzioni democratiche, spiegano le relazioni approvate dall'Aula.
Il Consiglio dovrà ora adottare formalmente il pacchetto affinché la Commissione possa erogare il primo pagamento all'inizio del secondo trimestre del 2026.
Per aiutare l'Ucraina a sopperire alla grave crisi energetica, causata dagli incessanti bombardamenti russi alle infrastrutture civili, il Consiglio federale ha deciso di fornire al governo di Kiev diversi generatori e gruppi elettrogeni. L'intervento umanitario è stimato in 32 milioni di franchi.
L'Ucraina sta affrontando la più grave crisi energetica da quando il Cremlino ha deciso di invadere il Paese nel 2022. Milioni di persone sono attualmente senza elettricità, costrette a sopravvivere ad un rigido inverno a temperature estremamente basse. In segno di solidarietà nelle prossime settimane alcune aziende svizzere forniranno a Kiev gruppi elettrogeni e generatori ad alte prestazioni.
A tale scopo il Consiglio federale ha fatto sapere oggi, in occasione della sua seduta settimanale, di aver approvato un tetto di spesa di 32 milioni di franchi, dopo che a gennaio il Governo ucraino, in occasione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) aveva chiesto al presidente della Confederazione Guy Parmelin e al ministro degli esteri Ignazio Cassis un rapido sostegno per superare la crisi.
Il pacchetto di aiuti - precisa l'Esecutivo in una nota - sarà utilizzato per l'acquisto, la fornitura e l'installazione di 18 gruppi elettrogeni alimentati a gas naturale, con relativi materiali di consumo e attrezzature, che consentiranno di generare da subito energia elettrica. I macchinari saranno consegnati alle società di teleriscaldamento di quattro grandi città particolarmente colpite dalla crisi energetica, viene sottolineato.
Le aziende elvetiche forniranno inoltre a Kiev - che a inizio anno ha dichiarato lo stato di emergenza energetica - fino a 80 generatori diesel di varie potenze, parte dei quali sono destinati al ministero dello sviluppo ucraino, che li impiegherà in base alle urgenze. Altri generatori e riscaldatori mobili saranno messi a disposizione del servizio civile del Paese per l'aiuto in caso di catastrofe (SESU), che gestisce punti di riscaldamento mobili per la popolazione e con il quale la Svizzera collabora da diversi anni.
La prima consegna è in preparazione e dovrebbe essere effettuata il prima possibile, precisa Berna.
Lo stanziamento dei fondi necessari per l'acquisto di materiale, il trasporto e il coordinamento, provengono dal budget della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) destinato alla cooperazione con il settore privato svizzero a sostegno dell'Ucraina. L'aiuto umanitario di emergenza in ambito energetico fa parte dell'attuale programma nazionale 2025-2028 a sostegno della popolazione colpita dalla guerra dal febbraio del 2022. Dall'inizio del conflitto, la Confederazione ha stanziato 900 milioni di franchi per sostenere misure di cooperazione internazionale in Ucraina e nei Paesi confinanti.
Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 90 miliardi all'Ucraina. Il cosiddetto «prestito di sostegno all'Ucraina» contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del paese.
Dei 90 miliardi di euro (circa 82 miliardi di franchi) 60 andranno per rafforzare la difesa dell'Ucraina e 30 miliardi per assistenza macrofinanziaria. Il prestito sarà finanziato tramite debito comune Ue e l'Ucraina lo rimborserà una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia. In cambio del prestito l'Ucraina dovrà impegnarsi a proseguire le riforme democratiche e la lotta alla corruzione.
I fondi destinati all'assistenza macrofinanziaria o al sostegno di bilancio saranno erogati attraverso lo Strumento per l'Ucraina (Ukraine Facility) dell'Ue, mentre i restanti saranno assegnati al rafforzamento delle capacità di difesa dell'Ucraina e al sostegno per l'acquisizione di equipaggiamenti militari.
L'assistenza finanziaria sarà fornita in base alle esigenze di finanziamento dell'Ucraina, definite in una strategia elaborata dal Paese, valutata dalla Commissione e che dovrà essere approvata dal Consiglio.
Il prestito di sostegno sarà finanziato tramite l'emissione di debito comune dell'Ue sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto «margine di manovra» del bilancio a lungo termine dell'Ue, mentre i costi del servizio del debito saranno coperti dai bilanci annuali Ue. La Commissione ha stimato tali costi in circa 1 miliardo di euro per il 2027 e circa 3 miliardi di euro all'anno a partire dal 2028. L'Ucraina sarà responsabile del rimborso del capitale del prestito una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia.
Tutti i finanziamenti saranno soggetti a condizioni rigorose, tra cui il continuo impegno dell'Ucraina per la governance democratica, lo Stato di diritto e la tutela dei diritti umani, compresi quelli delle minoranze. Ciò include anche il proseguimento degli sforzi per combattere la corruzione e rafforzare le istituzioni democratiche, spiegano le relazioni approvate dall'Aula.
Il Consiglio dovrà ora adottare formalmente il pacchetto affinché la Commissione possa erogare il primo pagamento all'inizio del secondo trimestre del 2026.
Mosca non ha ricevuto dall'India alcuna comunicazione sull'intenzione di interrompere le importazioni di petrolio russo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, parlando oggi davanti alla Duma. L'unico ad aver parlato finora di tale decisione è stato il presidente americano Donald Trump, ha sottolineato Lavrov, citato dall'agenzia Tass.
«Non ho sentito queste affermazioni da nessun altro, compreso il primo ministro Modi o altri rappresentanti indiani», ha sottolineato il ministro russo.
Il 6 febbraio scorso Trump ha annullato i dazi aggiuntivi del 25% precedentemente imposti sui prodotti provenienti dall'India a causa degli acquisti di petrolio russo da parte del Paese, ed ha affermato che New Delhi si è impegnata ad interrompere tali importazioni.
Una civile è rimasta uccisa e altre cinque persone, tra cui due bambine, sono state ferite da bombardamenti ucraini nelle ultime 24 ore sulla parte della regione di Kherson occupata dalle forze di Mosca, secondo quanto reso noto dall'amministrazione filorussa.
Lo riferisce il capo dell'amministrazione, Vladimir Saldo, citato dall'agenzia Interfax. ha precisato che una donna di 72 anni è rimasta uccisa in un raid sulla cittadina di Novaya Kakhovka. Tre uomini sono rimasti invece feriti in altre località della regione in attacchi di droni ucraini. Sempre secondo Saldo, un altro attacco di droni ucraini ieri sera su Velikaya Lepetikha ha ferito due bambine di 9 e di 11 anni.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e un referendum il 24 febbraio, quarto anniversario dell'invasione.
Lo scrive il Financial Times citando funzionari ucraini ed europei coinvolti nella pianificazione e altre fonti informate sulla questione.
Secondo quanto riferito, l'Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni insieme al referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia dopo che l'amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché entrambe le votazioni si tenessero entro il 15 maggio, pena la perdita delle garanzie di sicurezza proposte dagli Usa.
Secondo funzionari ucraini e occidentali e altre fonti di Ft, la pianificazione del voto decisa da Zelensky arriva in un momento di forti pressioni da parte della Casa Bianca su Kiev affinché concluda i negoziati di pace tra Ucraina e Russia in primavera. Venerdì scorso, il presidente ucraino aveva dichiarato che gli Usa «dicono di voler fare tutto entro giugno, in modo che la guerra finisca» e che «vogliono un programma chiaro».
Indire le elezioni - sottolinea Ft - segnerebbe una svolta politica radicale per un presidente che ha ripetutamente sostenuto che tali votazioni sono impossibili mentre il Paese rimane sotto la legge marziale, milioni di ucraini sono sfollati e circa il 20% del Paese è sotto occupazione russa.
Funzionari ucraini e occidentali hanno in ogni caso sottolineato che sia il calendario sia l'ultimatum statunitense difficilmente avrebbero avuto seguito, poiché dipendenti da diversi fattori, tra cui la possibilità di compiere progressi verso un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Ma il piano sottolinea il desiderio di Zelensky di massimizzare le sue prospettive di rielezione, rassicurando al contempo Donald Trump sul fatto che Kiev non sta rallentando la corsa verso un accordo di pace.
Secondo i sondaggi, il sostegno pubblico a Zelensky, pur essendo ancora sostanziale, è diminuito rispetto ai livelli vicini all'unanimità che si registravano quattro anni fa, a causa degli scandali di corruzione all'interno della cerchia ristretta del presidente.
Persone vicine a Zelensky hanno affermato che lui e il suo team avevano già segnalato all'amministrazione Trump di essere aperti a una tempistica straordinariamente rapida per il voto, nonostante gli ostacoli logistici legati allo svolgimento di elezioni con breve preavviso in tempo di guerra.
Un attacco aereo russo nella regione ucraina orientale di Kharkiv ha ucciso tre bambini e un adulto, ha annunciato il capo dell'amministrazione militare locale Oleg Synegubov. «Due bambini di un anno e una bambina di due sono morti» nel raid che ha colpito un'abitazione nella città di Bogodukhiv vicino al confine russo, ha specificato Synegubov. Anche un uomo di 34 anni che era con i bambini è rimasto ucciso, ha aggiunto la fonte senza specificare se fosse il loro padre. Lunedì una donna e un bambino di 10 anni sono stati uccisi in un attacco aereo sulla stessa città. Mosca conduce raid aerei quotidiani sull'Ucraina, uccidendo regolarmente civili. Secondo un rapporto della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu) pubblicato all'inizio di gennaio, quasi 15'000 civili ucraini sono stati uccisi e 40'600 feriti dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio 2022. Il rapporto afferma che il 2025 è stato l'anno più mortale dopo il 2022, con oltre 2'500 civili uccisi.
I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 108 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito stamattina il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa russa Tass. Sono stati «intercettati e distrutti» in particolare 49 droni sul territorio della regione di Volgograd e 29 sul quello del Rostov«, viene spiegato in un comunicato.