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Curdi Tak rivendicano autobomba Diyarbakir

È sempre più un giallo la paternità dell'autobomba esplosa venerdì mattina vicino a un edificio della polizia a Diyarbakir, 'capitale' curda nel sud-est della Turchia, con un bilancio di 11 morti e 100 feriti. Secondo l'agenzia Firat, vicina al Pkk, l'attacco è stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak (Falconi per la liberazione del Kurdistan), nato da una costola del Pkk e già ritenuto responsabile di diversi attentati nei mesi scorsi in Turchia. Finora, le autorità avevano attribuito la responsabilità al Pkk, ma era anche giunta - per la prima volta in Turchia - una rivendicazione dell'Isis, attraverso la sua agenzia Amaq.
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