
Per la terza notte consecutiva, i vigili del fuoco hanno lavorato con ruspe e martelli pneumatici per cercare di aprirsi un varco tra gli enormi blocchi di cemento.
Due sono i punti su cui si stanno concentrando le ricerche delle persone che ancora mancano all'appello: il basamento del pilone crollato, all'altezza dell'argine sinistro del Polcevera, e il blocco di ponte, lungo una ventina di metri, precipitato dopo essersi cappottato sulla ferrovia. È lì che i vigili pensano possano trovarsi una decina di dispersi, stando alle ultime verifiche.
Intanto il lavoro dei mezzi pesanti nel greto del Polcevera ha prodotto un altro risultato: uno dei simboli di questa tragedia, l'enorme blocco di cemento piantato in mezzo al torrente come un monolite, è stato abbattuto nella notte. Bisogna cominciare a portare via le macerie dal Polcevera, prima che arrivi la pioggia.
Terminate, invece, le ricerche sull'argine destro del torrente, dove c'è il deposito Amiu e dove, al momento, sono in corso le bonifiche. Lì stamattina si è sviluppato un piccolo incendio, che tuttavia è stato immediatamente estinto dai vigili del fuoco che stavano operando. A provocarlo, probabilmente, le scintille provocate dai mezzi utilizzati per tagliare i tondini d'acciaio.
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