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Crollo ponte di Genova: gli indagati fanno scena muta
Crollo ponte di Genova: gli indagati fanno scena muta
Crollo ponte di Genova: gli indagati fanno scena muta
Redazione
8 anni fa
Hanno fatto tutti scena muta davanti ai magistrati i primi quattro indagati convocati in procura oggi nell'ambito dell'inchiesta sul crollo di ponte Morandi a Genova

In mattinata si sono presentati al nono piano del palazzo di giustizia Salvatore Bonaccorso e il professore Antonio Brencich, mentre nel pomeriggio è stata la volta di Mario Servetto e Giuseppe Sisca. I quattro facevano parte del comitato tecnico del Provveditorato delle opere pubbliche, presieduto da Roberto Ferrazza (indagato), che il primo febbraio diedero l'ok al progetto di retrofitting (i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10 del viadotto). Secondo i pubblici ministeri (pm) Massimo Terrile e Walter Cotugno, il comitato tecnico oltre a valutare la bontà del progetto di retrofitting doveva verificare pure se il ponte era in buone condizioni e sollecitare approfondimenti.

Brencich - che nel 2016 in una intervista disse del viadotto "viene indicato come un capolavoro, in realtà è un fallimento" - Sisca, Servetto e Bonaccorso hanno comunque fatto sapere ai pm che sono disposti a farsi interrogare successivamente, carte alla mano. I nuovo interrogatori sono stati fissati per il 24, il giorno prima dell'inizio dell'incidente probatorio. Per quella data sarà convocato anche il direttore del primo tronco Stefano Marigliani.

Da lunedì, invece, gli uomini delle Fiamme Gialle del primo gruppo sentiranno altri testimoni: dipendenti di Autostrade e di Spea (la società che stilò il progetto di retrofitting e che da ieri è indagata per responsabilità amministrativa dell'ente), ma anche i tecnici del politecnico di Milano e del Centro elettrotecnico sperimentale italiano che consegnarono ad Autostrade per l'Italia nel 2016 e nel 2017 gli studi in cui si parlava di necessità di monitoraggio costante e dinamico del ponte e dell'installazione di sensori. Nel mirino degli inquirenti anche la Direzione generale per le strade e autostrade e per la vigilanza, del ministero dei Trasporti: tra i suoi compiti ci sono anche la predisposizione di programmi di ispezione.

Stamattina anche il tribunale di Genova si è fermato alle 11.36 con un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di ponte Morandi. Magistrati, cancellieri e avvocati si sono ritrovati nel cortile di palazzo di giustizia in raccoglimento. Il minuto di silenzio si è concluso con un lungo e commosso applauso.

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