
Sollievo per i genitori stressati: la Croce Rossa svizzera giunge in loro aiuto offrendo "buoni per riprendere fiato" del costo simbolico tra uno e tre franchi per un servizio di assistenza di qualche ora per i figli. Il progetto è stato lanciato nel 2002 a Ginevra e ora i buoni sono disponibili nella maggior parte dei cantoni, tra cui il Ticino. "Circa 2000 buoni sono o saranno disponibili in sedici cantoni", ha indicato all'ATS Valérie Ugolini della segreteria nazionale delle associazioni cantonali Croce Rossa a Berna. Si tratta di un aiuto d'emergenza e le persone interessate possono ottenere solo uno o al massimo un paio di buoni, ha detto Ugolini. Per evitare eventuali abusi, i genitori devono prima rivolgersi all'associazione della Croce Rossa del loro cantone, che li mette generalmente in contatto con un medico o una puericultrice per valutare la situazione. "Molti genitori sono sfiniti dalla loro quotidianità, o sono disoccupati o si trovano in una situazione di precarietà", spiega Ugolini. "Possono essere isolati e senza una rete sociale. Risulta quindi ancora più difficile per loro prendersi qualche ora senza i figli". Per Ugolini, questi buoni sono "una misura di prevenzione contro i maltrattamenti", ma anche un modo di attirare l'attenzione sulla situazione di stress delle famiglie. Un servizio simile di aiuto ai parenti è proposto da Pro Infirmis. Il numero di "buoni per riprendere fiato" sarà aumentato, a condizione che il finanziamento possa essere assicurato a lungo termine. Data la forte richiesta, Ugolini sa che non ve ne sono abbastanza. ATS
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