
Dopo quasi un anno di stop a causa della disputa di confine con la Slovenia, sono ripresi oggi a Bruxelles i negoziati di adesione della Croazia all'Unione europea. L'obiettivo ora per Zagabria è quello di chiudere il processo negoziale entro la prima metà del 2010, per poi entrare formalmente nell'Ue tra la seconda metà del 2011 e l'inizio del 2012. "Si tratta di un giorno importante per la Croazia nel portare avanti il processo di adesione", ha detto Carl Bildt, ministro degli esteri svedese e presidente di turno dell'Ue. "Ma - ha aggiunto - è anche un segnale rilevante per tutta la regione". Per Olli Rehn, commissario europeo per l'allargamento, quella di oggi costituisce una "breccia significativa, una triplice vittoria per Ue, Slovenia e Croazia se abbiamo potuto sbloccare i negoziati e vedere risolta la questione dei confini". Su un complesso di 33 capitoli negoziali, oggi la Croazia ne ha aperti sei e chiusi cinque, portando il numero di capitoli aperti a 28 e quelli provvisoriamente chiusi a 12. "Vogliamo andare velocemente - ha detto Bildt - e ci sarà un'altra conferenza di accesso entro la fine della presidenza svedese, aprendo tutti i capitoli: quanti ne potremo chiudere dipende dalla Croazia". ATS
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