
La Croazia sarà il ventottesimo Stato membro dell'Ue: a dare il via libera finale è stato il Parlamento europeo oggi a Bruxelles, con un voto a larga maggioranza. Gli eurodeputati hanno poi rivolto un lungo applauso al presidente del Parlamento croato, Luka Bebic, presente nell'aula della plenaria. La prossima tappa del processo di adesione è la firma del trattato di adesione, fissata per il 7 dicembre, a cui seguiranno le ratifiche da parte degli Stati membri dell'Ue e l'ingresso ufficiale, previsto per il 1. luglio del 2013. A sottolineare l'importanza del voto di oggi è stato il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, aprendo i lavori dell'assemblea. "Durante questo viaggio verso l'adesione - ha detto Buzek - il nostro dialogo con il Parlamento croato è stato un motore importante delle riforme". "Non vediamo l'ora - ha aggiunto - di salutare i parlamentari croati, prima come osservatori e poi come membri a pieno titolo" della stessa assemblea. "Questo voto non è solo un segnale per la Croazia, ma per il futuro dell'Ue", ha detto l'eurodeputato socialdemocratico Hannes Swoboda, relatore della proposta di risoluzione, chiedendo una forte maggioranza alla vigilia del voto. Gli eurodeputati seguiranno il monitoraggio pre-adesione della Commissione europea e in una risoluzione invitano Zagabria ad affrontare importanti sfide, fra le quali la lotta contro il crimine organizzato, l'aumento degli sforzi sul fronte dei crimini di guerra e le riforme economiche strutturali. ATS
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