
Una guida nuova per proseguire verso lo stesso obiettivo: l'Europa. E' questo il verdetto delle elezioni politiche svoltesi oggi in Croazia stando agli exit poll della serata, concordi nell'annunciare una poderosa avanzata del centro-sinistra di Zoran Milanovic, giovane leader socialdemocratico con la faccia d'attore, e un ridimensionamento del centro-destra del premier in carica Ivo Sanader: l'uomo che aveva cambiato pelle al veccho Hdz del defunto presidente Franjo Tudjman e avviato nel quadriennio scorso a passo di carica la corsa all'Ue della seconda repubblica ex jugoslava. La formazione del futuro governo resta legata a diverse incognite. A cominciare dalla collocazione dei partiti centristi e da quella dei rappresentanti eletti di diritto dalle minoranze etniche. La tendenza appare tuttavia segnata dal sorpasso del Partito socialdemocratico (Sdp) nei confronti dell'Hdz, con oltre un punto di vantaggio (34,5% contro 33% circa) e un totale di seggi quasi raddoppiato rispetto al disastroso precedente del 2003 (61) che rappresenta il picco storico per la formazione creata negli anni '90 dallo scomparso Ivica Racan sulle ceneri della diramazione croata della Lega dei comunisti jugoslavi. Un risultato che non potra' non indurre il presidente della Repubblica, Stipe Mesic, a conferire l'incarico a Ljubo Jurcic, il tecnico ed ex ministro dell'economia indicato come candidato premier proprio da Milanovic. ATS
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