
Nel corso del 2008, è salito a 39,8 milioni il numero di americani costretti a vivere al di sotto della soglia di povertà. Lo rivela oggi un rapporto diffuso dal Census Bureau Usa, intitolato "Redditi, povertà e copertura sanitaria negli Stati Uniti". Si tratta del tasso di povertà più alto registrato negli ultimi 11 anni. Nel 2007 rientravano nella fascia di reddito più bassa circa 37,3 milioni di persone, vale a dire il 12,5% della popolazione. Nel 2008 il tasso di povertà è salito al 13,2%, per un totale di 39,8 milioni di cittadini. E' la prima volta dal 2004 che in America aumentano le persone considerate povere. Secondo un portavoce del Census Bureau, "l'incremento dell'indice di povertà è simile a quelli registrati nel 1960 e nel 1993", ed è dovuto alla fase più critica della crisi economica che ha investito gli Stati Uniti a partire dal dicembre del 2007. Nel sistema americano, una persona è considerata sotto la soglia di povertà quando le sue entrate annuali sono inferiori a 11.000 dollari; per una famiglia di quattro persone, il tetto é fissato a 22.025 dollari l'anno. ATS
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