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Estero
Crisi: parlamento europeo accusa troika, fatta macelleria sociale
Redazione
13 anni fa

È un durissimo atto d'accusa a "Eurogruppo, Bce e Fmi" che hanno "violato leggi e trattati" e provocato negli ultimi quattro anni "una catastrofe sociale e politica" senza precedenti in Europa nella gestione della crisi. È il rapporto del parlamento europeo sull'attività della troika, approvato ieri a larghissima maggioranza (27 sì, 7 no dei conservatori e di qualche liberale, 2 no della Sinistra Unita) dalla Commissione Lavoro e affari sociali. "Hanno lavorato come macellai, non come chirurghi", ha detto il relatore, il socialista spagnolo Alejandro Cercas. Presentando il testo (che sarà portato al voto in plenaria a marzo) ha proposto di "triplicare i fondi per la Garanzia giovani, da 6 a 18 miliardi", definendo "urgentissimo" un piano per il lavoro che sia finanziato "con lo 0,5% del Pil, quando per il salvataggio delle banche è stato usato il 7%". I programmi imposti a Grecia, Portogallo, Irlanda e Cipro, ha sottolineato Cercas, hanno prodotto uno "spettacolare aumento della disoccupazione, triplicata in quattro anni", hanno "distrutto il dialogo sociale" e "violato il diritto alla salute". Inoltre il taglio dei salari ha decimato le piccole e medie imprese (Pmi) "distrutte" dalla contrazione della domanda interna. Ed il conseguente crollo del Pil ha "reso i poveri ancora più poveri". Il tutto, senza alcun vero controllo da parte delle istituzioni europee. "Si dà la colpa all'Europa - dice Cercas - ma l'Europa è mancata". "Non c'è alcuna ragionevole relazione, né alcun misurabile effetto economico, tra l'ampiezza, l'intensità e la durata" delle misure di austerità richieste, è scritto nel rapporto. "Hanno sbagliato misure e tempi di applicazione" afferma Cercas, osservando che ora "impressiona la collera sociale di gran parte della società in Europa".

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