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Crisi: Obama, segni progresso ma serve tempo e pazienza
Redazione
17 anni fa

Il presidente Barack Obama, in una conferenza stampa alla Casa Bianca martedì sera dominata dalla crisi economica, ha difeso con energia la sua strategia per risolvere il problema, ha invitato gli americani ad avere pazienza e ha detto di vedere già i primi segni di progresso. Nel corso di 50 minuti di domande e risposte nella East Room della Casa Bianca non sono mai stati menzionati l'Iraq e l'Afghanistan. Sul fronte della politica estera Obama ha detto di aspettarsi "progressi regolari" nei rapporti con l'Iran ed ha ammonito che "lo status quo non è sostenibile" nell'impegno per giungere alla pace tra israeliani e palestinesi. "Usciremo da questa recessione - ha promesso Obama - Ma ci vorranno tempo e pazienza. Vedo già i primi segni di progresso. Ma dovremo lavorare insieme. Come nazione e come comunità internazionale". Obama ha detto che il dollaro "è straordinariamente forte" grazie alla fiducia nell'economia USA: "gli investitori considerano gli Stati Uniti la più forte economia del mondo con il più stabile sistema politico del mondo". L'inquilino della Casa Bianca ha respinto l'ipotesi (avanzata dalla Cina) di una "moneta globale" che sostituisca di fatto il dollaro come punto di riferimento mondiale. Obama ha invitato i leader del G20 a cooperare per "far ripartire l'economia" e "riesaminare i meccanismi regolatori" cercando nello stesso tempo di evitare misure protezionistiche. Il presidente USA ha detto di essere sicuro di avere "il forte sostegno" degli americani e del Congresso nel progetto di creare una entità regolatoria col potere di liquidare le istituzioni finanziarie non bancarie. Obama ha affermato che il suo piano è basato "su una strategia ad ampio raggio" che mira ad attaccare la crisi su tutti i fronti. Il presidente ha mostrato un raro segno di irritazione ad una domanda su perché abbia tardato a denunciare i bonus miliardari dei dirigenti del gruppo Aig ("ho aspettato un paio di giorni perché quando parlo desidero sapere di cosa sto parlando"). Ad una domanda sulla componente razziale dei suoi primi due mesi alla Casa Bianca, Obama ha risposto "sarò giudicato dagli americani per quello che saprò fare per risolvere la crisi e non per il colore della pelle". Obama ha concluso la conferenza stampa dicendo di essere sicuro che l'America "si sta muovendo nella giusta direzione". ATS

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