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Estero
Crisi: Islanda, dimissioni ministro commercio
Redazione
18 anni fa

Il ministro islandese del Commercio, Bjorgvin Gudni Sigurdssson, ha annunciato oggi le dimissioni, le prime di un esponente della coalizione di centro-sinistra bersaglio di vibranti proteste popolari dall'ottobre scorso per non aver saputo gestire la crisi che ha affossato l'economia nazionale. La crisi dei mutui subprime ha provocato in Islanda la nazionalizzazione delle tre maggiori banche del Paese, oltre alla svalutazione della corona (la moneta locale) e al crollo della borsa. Quelle odierne sono le prime dimissioni di un esponente della coalizione di governo islandese, formata dal partito dell'Indipendenza (conservatore) e da quello Social-democratico. "Sono veramente desolato per quello che è successo alle finanze islandesi", ha detto il ministro annunciando le proprie dimissioni. Sigurdsson, 38 anni, esponente del partito social-democratico, era stato nominato ministro nel maggio 2007. "Accetto la mia parte di responsabilità nell'affondamento del settore bancario ma anche molte altre persone dovranno assumersi le proprie responsabilità", ha aggiunto. ATS

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