
Circa centomila persone sono scese in piazza a Dublino per manifestare contro le misure anticrisi prese dal governo. La protesta, organizzata dalla principale sigla sindacale irlandese, ha visto la partecipazione principalmente di poliziotti, insegnanti e altri dipendenti pubblici. "È il primo passo di una grande mobilitazione", ha detto David Begg, segretario generale dell'Ictu (Irish Congress of Trade Unions). Tra le misure prese di mira dalla protesta, l'introduzione di una nuova tassa sui salari di 350'000 dipendenti pubblici per finanziare le pensioni. Il primo ministro irlandese Brian Cowen ha previsto una prima tranche di tagli al bilancio pari a 2 miliardi di euro per un totale di 15 miliardi entro il 2010. L'Irlanda, una volta soprannominata la "tigre celtica" per l'impressionante crescita economica registrata in pochi anni, è stato il primo paese europeo a entrare in crisi all'inizio del 2008. ATS
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