
L'Uruguay ha annunciato la creazione di un Fondo di emergenza idrica a fronte della grave siccità che sta attraversando il paese. "L'obiettivo di questo strumento è assicurare ai cittadini che avranno tutte le risorse necessarie per affrontare questa emergenza idrica. Un'emergenza che è stata dichiarata con decreto la scorsa settimana", ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Azucena Arbeleche, in una conferenza stampa. L'obiettivo è quello di "centralizzare tutte le spese" relative alla crisi idrica che sta colpendo il Paese così come era stato fatto durante l'emergenza sanitaria del coronavirus. "Questo ci permette di dare maggiore trasparenza proprio come è successo con il Covid e mostrare ai cittadini come vengono realizzate le spese e allocate queste risorse", ha precisato il ministro.
Crisi idrica a Montevideo
Nel frattempo, ha spiegato che il costo fiscale di questa misura potrà variare nella misura in cui il Governo intraprenderà nuove azioni rispetto alla crisi. "Il costo fiscale non ha a che fare solo con il costo delle misure, ma anche con l'impatto della crisi sull'attività economica", ha aggiunto. Di fronte alla persistente carenza di piogge il governo del presidente Luis Lacalle Pou ha decretato la settimana scorsa ufficialmente l'emergenza idrica nell'area metropolitana di Montevideo, dove vive oltre la metà della popolazione uruguaiana. Decretata anche l'eliminazione delle tasse sull'importazione di acqua potabile in bottiglia. In una conferenza stampa, il presidente ha sottolineato che la dichiarazione dello stato di emergenza permette di rendere più semplici gli interventi a sostegno della popolazione, e la realizzazione di infrastrutture miranti ad aumentare il volume di acqua che raggiunge la capitale.

