
L'Acropoli di Atene è chiusa oggi al turismo per il terzo giorno consecutivo a causa della protesta dei precari del ministero della cultura, cui si è aggiunta la solidarietà degli altri dipendenti addetti al sito. "Siamo chiusi, è in corso uno sciopero", ha detto stamane all'ANSA alle 8.30 un funzionario del principale sito archeologico nazionale, pur invitando a controllare più tardi "in caso di novita"'. L'Acropolis apre normalmente al pubblico alle 08.00. Un gruppo di manifestanti è riunito di nuovo davanti al cancello presidiato dalla polizia, per chiedere il pagamento degli arretrati e garanzie per il futuro in vista dei 350 licenziamenti previsti a fine mese nel quadro del piano di austerità. La manifestazione dei precari, cui si è aggiunto lo sciopero di solidarietà dei loro colleghi con contratto a tempo indeterminato, ha provocato l'impossibilità per i turisti di accedere al principale sito archeologico nazionale. Ieri la polizia aveva preso d'assalto l'Acropoli e sgomberato alcune decine di precari che l'occupavano da oltre 24 ore fermandone alcuni, ma la Collina Sacra e il Partenone erano comunque rimasti chiusi ai turisti a causa delle precauzioni di sicurezza. Nel pomeriggio la polizia aveva respinto un gruppo di dimostranti che protestavano contro le "violenze" della mattina. Il portavoce del governo ha difeso, di fronte alla critiche dell'opposizione, l'intervento degli agenti sottolineando che il governo e l'intera società greca debbono "difendere l'Acropoli", patrimonio dell'umanità, da azioni sconsiderate che danneggiano l'immagine del paese. ATS
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