Cerca e trova immobili
Estero
Crisi: GB, Brown vara piano anti-disoccupazione da 500 mln
Redazione
18 anni fa

Il primo ministro britannico Gordon Brown ha presentato oggi il suo piano per combattere la disoccupazione - in preoccupante aumento nel Regno Unito - da 500 milioni di sterline (circa 839 milioni di franchi). Le misure si concentreranno principalmente sulla 'riconversione' al lavoro di chi, travolto dalla congiuntura internazionale, l'impiego lo ha perso. "Non possiamo sempre evitare che le persone vengano licenziate - ha detto Brown - ma possiamo aiutarle a trovare un altro lavoro". Ecco allora il gettone da 2.500 sterline a persona offerto alle imprese a patto di addestrare a una nuova professione i lavoratori senza lavoro da almeno sei mesi; aiuti in contanti a chi vuole aprire nuovi business dopo essere stato licenziato; 75mila posti da apprendista; sostegno 'dedicato' da parte degli uffici di collocamento. "Dalle precedenti recessioni abbiamo imparato che le persone non devono sentirsi tagliate fuori dal mercato del lavoro", ha detto il ministro del Lavoro James Purnell. "Non vogliamo rovinare una generazione, come accaduto in passato". La situazione è seria. Secondo le stime compilate dalla Confindustria britannica, infatti, nelle prossime sei settimane il settore finanziario taglierà 15mila posti di lavoro e ora del 2010 la disoccupazione potrebbe toccare tre milioni di unità. Ecco perché il governo - stando a quanto riportato oggi dal quotidiano conservatore Daily Telegraph - si sarebbe anche deciso a correre in aiuto del settore automobilistico. Il piano consisterebbe in prestiti a breve termine garantiti dai contribuenti. E a dimostrazione del fatto che il pacchetto anti-crisi è in testa alle priorità di Gordon Brown, il primo ministro britannico volerà a metà della settimana a Parigi e a Berlino per incontrare, rispettivamente, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Le visite, ha detto un portavoce di Downing Street, avranno al loro centro la preparazione del G20 londinese del prossimo 2 aprile e la definizione di una risposta comune della UE alla crisi internazionale. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata