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Estero
'Crisi americana: ripresa moderata, non cala la disoccupazione'
Redazione
16 anni fa
Parole del presidente della Fed Ben Bernanke nel corso di un'intervista con Sam Donaldson, giornalista di Abc News

L'economia americana sta sperimentando una ripresa «moderata» che probabilmente non riuscirà a ridurre rapidamente il tasso di disoccupazione, che si manterrà elevato «per un po' di tempo e questo significa che molti americani continueranno a trovarsi in una situazione di stress finanziario». Lo ha detto il presidente della Fed Ben Bernanke nel corso di un'intervista con Sam Donaldson, giornalista di Abc News, durante un incontro al Woodrow Wilson Center di Washington. Una stretta della politica monetaria, comunque, non può attendere la piena occupazione: nel decidere la propria politica monetaria, spiega Bernanke, la Fed non guarda solo alla disoccupazione e all'inflazione ma tiene anche in considerazione anche i mercati. La prossima riunione della Fed è in programma il 22 e 23 giugno prossimo: gli analisti ritengono scontato il mantenimento dello status quo, con i tassi che resteranno ai minimi storici. prima di qualsiasi cambiamento di rotta nella politica monetaria, la Fed dovrà rivedere il proprio linguaggio, abbandonando l'espressione «tassi bassi per un periodo prolugato». Gli osservatori hanno trascorso gran parte dell'inizio del 2010 a interrogarsi su quando Bernanke avrebbe deciso di ritoccare il costo del denaro: la crisi del debito europea ha però fornito già una risposta, con i tassi che - spiegano alcuni analisti - sono destinati a rimanere inchiodati almeno fino al prossimo anno. In merito alla crisi in corso nel Vecchio Continente, Bernanke osserva: la Fed, che guarda attentamente agli sviluppi, sta cercando di sostenere l'Europa in ogni modo. Anche gli Stati Uniti dovranno mettere in ordine i propri conti pubblici: il deficit - osserva - va riportato a un livello sostenibile e nei prossimi 3-6 anni il debito deve essere tenuto sotto controllo. Nell'intervista a tutto campo Bernanke si è soffermato anche sulla riforma di Wall Street, ribadendo che il 'too big to fail' va risolto. Le banche stanno raccogLiendo capitale nel settore privato, non vogliono più i soldi del governo e si sono un po' stabilizzate. Per quanto riguarda le relazione Usa-Cina, Pechino - precisa - riconosce la 'co-dipendenza'con gli Usa. ATS

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