
La Spagna ha presentato formalmente alla Commissione europea la richiesta di attivare fondi di emergenza per affrontare la crisi migratoria a Ceuta, 25 giorni dopo l'arrivo in massa di oltre 80mila persone nell'exclave iberica in Nord Africa il 30 e il 31 luglio, delle quali la gran parte rientrate in Marocco nelle successive 48 ore.
La richiesta è stata confermata da un portavoce all'agenzia Europa Press, secondo cui Bruxelles lavorerà con le autorità spagnole per valutare la situazione e determinare l'ammontare dei finanziamenti necessari. La domanda prevede misure per rafforzare la protezione della frontiera sud dell'Europa e le infrastrutture di sicurezza, oltre al potenziamento della capacità di accoglienza, inclusa quella destinata ai migranti minori non accompagnati.
La Commissione ha assicurato di essere pronta a «continuare a sostenere Madrid nella gestione della situazione a Ceuta», sul piano finanziario, operativo e politico e come «ha fatto dal primo momento».
La ministra dell'Inclusione e delle Migrazioni spagnola, Elma Saiz, aveva annunciato lo scorso 18 agosto l'intenzione di chiedere i fondi a Bruxelles. che nell'occazione aveva confermato «contatti informali».

