
Circa 200 fra veterani americani e famiglie di soldati statunitensi uccisi in Iraq puntano il dito contro cinque banche europee, accusandole di aver finanziato attacchi terroristici costati la vita ad americani in Iraq. Le accuse sono contenute in un'azione legale presentata alla corte federale di Brooklyn, nella quale Hsbc, Barclays, Standard Chartered, Royal Bank of Scotland e Credit Suisse vengono ritenute responsabili di aver aiutato attività violente tramite i loro legami con l'Iran.
Citando più di 50 attacchi contro cittadini americani di stanza o per lavoro in Iraq durante la guerra, i veterani affermano che le banche non hanno finanziato direttamente i militanti ma erano a conoscenza del trasferimento di miliardi di dollari da parte dell'Iran, sospettato di aver finanziato e addestrato gruppi terroristici che hanno attaccato gli americani in Iraq. L'azione legale non è la prima che punta a far emergere un legame fra banche quotate a Wall Street e l'Iran.
Ma a differenza delle altre, in questa i veterani si spingono oltre: partendo dall'ammissione delle stesse banche di aver effettuato trasferimenti di denaro per l'Iran in violazione delle sanzioni americane, ottenuta nelle precedenti cause, i veterani accusano banche di Wall Street di essere una sorta di intermediario del terrore. Le banche vengono infatti accusate di aver fatto affari con istituzioni finanziarie iraniane che, separatamente, hanno finanziato Hezbollah e altri gruppi terroristici.
Il caso sollevato, che punta a mostrare il costo umano di un impersonale trasferimento bancario, rappresenta solo l'ultima iniziativa in ordine temporale per far pagare alle banche i costi del terrorismo. E arriva dopo il successo dell'azione legale contro Arab Bank, che in settembre è stata ritenuta responsabile di aver sostenuto Hamas. Se ottenere risarcimenti di danni da singoli terroristi è impossibile, le banche che aiutano a finanziare potenziali attività illegali sono un bersaglio più facile.
L'azione legale dei veterani non sarà comunque facile da vincere: sarà necessario attendere il pronunciamento della giustizia su un nodo cruciale: se le banche di Wall Street possono essere ritenute responsabili per i fondi a Hezbollah o se sono le banche dell'Iran, quelle che tecnicamente hanno effettuato i trasferimenti, quelle legalmente responsabili.
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