
Col passare delle ore comincia a farsi pesante il bilancio del terremoto, tra 6,1 e 8,2 gradi della scala Richter, che ha colpito la regione centrale del Costa Rica, quella intorno alla capitale del piccolo paese centroamericano. Finora i morti accertati sono due. Si tratta di due bambine, che vendevano dolciumi su una strada a Dulce Nombre de Poas, una quarantina di chilometri dalla capitale, e sono stati sepolti da una frana provocata dal terremoto. In effetti l'epicentro del sisma è stato localizzato proprio vicino al vulcano Poas, dove si sono avuti i maggiori danni materiali. Il terremoto, con due forti scosse a pochi minuti l'una dall'altra, è stato sentito con violenza anche nella capitale San José. Qui migliaia di persone prese dal panico sono fuggite dalle case per riversarsi in strada. La televisione ha mostrato grosse crepe nei muri e cornicioni crollati. Mostrate anche immagini di lampadari che ondeggiavano paurosamente. In alcuni quartieri è stata interrotta l'erogazione di corrente elettrica. I servizi di soccorso hanno comunque fatto sapere che non si segnalano a San José, dove si trovano anche numerosi turisti, né morti né feriti. "Il mio hotel - ha raccontato un albergatore di San José - ha tremato tutto, gli ospiti sono usciti di corsa dalle loro camere. L'acqua della piscina si agitava come se ci fosse uno tsunami". ATS
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