
L'inchiesta sul naufragio della Concordia adesso deve puntare ai vertici della Costa Crociere. Per risalire ai veri responsabili del naufragio di venerdì 13 gennaio "occorre infatti spingere lo sguardo" oltre la testa dello sciagurato comandante Francesco Schettino e puntarlo "sulle scelte fatte dal datore di lavoro, e cioè dall'armatore". A parlare in questi termini è Beniamino Deidda, il procuratore generale della Toscana. Che si chiede: "Chi lo sceglie il comandante? Scialuppe che non scendono. Personale che non sa cosa fare. Scarsa preparazione a gestire l'emergenza. Ordini maldestri come quello di tornare nelle cabine. La confusione che c'è stata rivela un'incredibile trascuratezza nell'applicazione delle norme di sicurezza. Sicurezza che va organizzata prima, con esercitazioni e simulazioni, e gestita dopo. Non tutte le carenze di sicurezza possono farsi risalire alla condotta del comandante. Per questo l'inchiesta non potrà escludere alcun fronte". Sabato al via il pompaggio del carburante Mezzi della Castalia, le unita' antinquinamento del Ministero dell'ambiente, stanno procedendo alla bonifica della chiazza d'olio avvistata a nord del luogo in cui e' naufragata Costa Concordia. Quanto invece alle operazioni di pompaggio del carburante dalla Concordia, prenderanno il via sabato. Lo ha detto oggi il prefetto Franco Gabrielli. Trovato il corpo di una donnaÈ stato trovato un corpo attraverso il varco aperto nel ponte 3 della nave Costa Concordia: secondo quanto appreso è quello di una donna apparentemente anziana. Il recupero è in fase di ultimazione. Il corpo ha legato intorno al tronco il giubbotto salvagente.
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