
L'Organizzazione mondiale della sanità ha appena deciso che quella del nuovo coronavirus è un'emergenza sanitaria di importanza internazionale. A spingere il maggiore organismo sanitario mondiale a questa decisione, il fatto che numerosi casi di positività al virus siano stati confermati anche fuori dai confini cinesi e il rapido aumento di nuovi casi di infezione. Globalmente ormai i casi confermati sono 7'818, di cui 7'736 in Cina. Più di 12mila persone, invece, sono sotto osservazione per sospetta infezione. I morti hanno raggiunto le 170 unità. In altre 18 nazioni, invece, vi sono 82 casi confermati.
Due casi in ItaliaIn serata anche il premieri italiano Giuseppe Conte, durante una conferenza stampa, ha annunciato che l'Italia ha diagnosticato i primi due casi di malattia. Si tratta di due turisti cinesi ricoverati da ieri. La loro camera d'albergo è stata isolata. Roma ha anche annunciato lo stop dei voli per e dalla Cina. (Qui la notizia completa)
La decisione di Ginevra"La Cina - detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus - ha preso straordinarie misure per fare fronte all'emergenza del virus 2019-nCoV, ha isolato il virus, lo ha sequenziato e ha condiviso i dati con tutti. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato ininterrottamente per tutto questo tempo". Per l'Oms, però, non è possibile immaginare quanto grande sarà questa emergenza e quindi bisogna essere preparati ad affrontarla. Da qui la decisione di dichiarare l'emergenza internazionale, presa in serata a Ginevra.
Cos'è un'emergenza sanitaria globale?Secondo la definizione dell'OMS, un'emergenza sanitaria globale è "un evento straordinario che costituisce un rischio per la salute pubblica ad altri Stati a causa di una diffusione internazionale della malattia e che, potenzialmente, necessita di una risposta internazionale coordinata".
Fino al TibetIn Cina l'infezione è arrivata ovunque, toccando anche il Tibet. La maggior parte dei contagi resta concentrata nella provincia epicentro di Hubei, dove quasi 1.400 persone sono gravi. Sui loro profili ci sono ancora scarse informazioni. La rivista scientifica The Lancet, analizzando 99 ricoveri a Wuhan, ha rilevato che la quasi totalità sarebbe scaturita dalle esposizioni al pesce ed agli animali selvatici del mercato di Wuhan, mentre i primi casi di contagio uomo a uomo sono arrivati diversi giorni prima.
Le vittime: maschi e anzianiLa malattia sembra aggredire soprattutto anziani maschi con problemi medici precedenti. Gli esperti cinesi osservano che con adeguate misure di contenimento e prevenzione i contagi potrebbero calare, ma la priorità è trovare un vaccino: secondo i ricercatori cinesi, serviranno almeno 3 mesi. Un laboratorio in California ha previsto i primi test tra giugno e luglio. Al lavoro anche russi e australiani.
Paura in crocieraIl coronavirus nel frattempo è approdato in altri due Paesi, l'India e le Filippine. Negli Stati Uniti si è registrato il primo contagio uomo a uomo, di infezione contratta fuori alla Cina, come era già accaduto in Vietnam, Giappone e Germania. In Italia seimila turisti di una nave della Costa Crociere sono stati bloccati a bordo, nel porto di Civitavecchia, per verificare due casi sospetti su una coppia cinese, poi risultati negativi.
Cina isolataIn questo stato di cose la barriera di isolamento intorno alla Cina si sta allungando. La Russia ha chiuso oltre 4mila km di confine orientale, sempre più Paesi stanno sconsigliando ai propri cittadini i viaggi non necessari. Diverse compagnie aeree - dopo Lufthansa, British e Klm, anche Air France - hanno fermato i voli da e per la Cina. Per la seconda economia del mondo i contraccolpi sono durissimi, non solo sul fronte del turismo, perché anche i grandi colossi internazionali con basi nel Paese corrono ai ripari. L'OMS, però, nel corso della conferenza stampa ha criticato queste misure, definendole "un esempio da non seguire".
Industria e sportGoogle, Ikea, Starbucks and Tesla hanno chiuso i loro negozi o sospeso le operazioni e dopo Toyota anche la Bmw ha fermato tre stabilimenti e Volkswagen ha allungato le ferie dei dipendenti. A risentirne è anche il settore sportivo: sospese le gare di sci e di atletica indoor, ora rischia anche il gran premio di Shanghai. Il governo ha stanziato 3,5 miliardi di dollari in sussidi e il presidente Xi Jinping ha minacciato di punire severamente i funzionari che non seguissero le regole per far fronte all'epidemia. Nel mirino le violazioni della gestione delle risorse, gli atti illegali o le bugie.
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