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Coronavirus, l'Europa è blindata
Coronavirus, l'Europa è blindata
Coronavirus, l'Europa è blindata
Redazione
6 anni fa
Si impennano i numeri dei contagi e i Paesi del Vecchio Continente si ripiegano sempre più su loro stessi

La cartina dell'Europa è una schiera di cerchi rossi che si allargano sempre di più giorno dopo giorno. Si impennano i numeri dei contagi da coronavirus e i Paesi del Vecchio Continente si ripiegano sempre più su sé stessi. Barricati per difendere i loro cittadini e i sistemi sanitari messi sotto stress per l'emergenza generata dalla pandemia.

SpagnaLa Spagna ha deciso di proibire tutti gli spostamenti non necessari, come fatto dall'Italia. Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di allarme annunciato venerdì dal premier Pedro Sanchez. Il secondo paese più colpito in Europa, dopo il nostro, registra ormai più di 6.000 contagi con aumenti a tre cifre ogni giorno.

Nel giro delle ultime 24 ore sono stati più di 1.500 i nuovi casi, secondo l'ultimo bilancio. 189 i morti. Madrid, la più segnata dall'epidemia, è diventata una città fantasma e il sistema sanitario pubblico nella regione della capitale è sopraffatto dall'emergenza, con più pazienti dei letti disponibili.

GermaniaIn Germania i casi sono saliti quasi a quota 4.200. In Francia, dove si sono superati i 4.500 contagi e sono 91 i decessi, il premier Edouard Philippe ha annunciato la chiusura di tutti i luoghi pubblici "non indispensabili", dai negozi ai ristoranti, ai luoghi di culto.

FranciaE mentre sembra a rischio pure lo svolgimento del Festival di Cannes, la pandemia non è riuscita a fermare l'ennesima protesta dei gilet gialli. Intanto si registra un secondo caso di positività al virus nel governo di Parigi: si tratta della sottosegretaria Brune Poirson.

La Francia ha inoltre deciso di chiudere tutti i luoghi pubblici "non indispensabili". "Fino a nuovo ordine - ha annunciato Eduard Philippe - e a partire da questa sera a mezzanotte", tutti i bar, ristoranti, locali notturni e locali pubblici non essenziali. I luoghi di culto restano aperti ma senza celebrazioni. Restano aperte al pubblico farmacie, negozi di alimentari, banche e tabaccherie.

Ma, nonostante la massima allerta resta confermato per domani il primo turno delle elezioni comunali.

I contagi nel Paese hanno raggiunto nelle ultime 24 ore quota 4.500, con un aumento di 839 casi in 24 ore. Lo ha annunciato il direttore generale della Sanità, Jerôme Salomon. I decessi sono aumentati di 12, e sono arrivati a quota 91. Salomon ha parlato di "epidemia ormai diffusa su tutto il territorio".

Gran BretagnaIn Gran Bretagna si contano 1.140 contagi e sono anche raddoppiati in un giorno i morti, saliti da 11 a 21. I numeri alla fine potrebbero costringere il governo britannico a rivedere l'approccio flemmatico tenuto finora dal premier Boris Johnson.

Secondo i media del Regno, la prossima settimana potrebbe essere varata una legge di emergenza con il divieto di raduni di grandi dimensioni. Una misura che rischierebbe di impattare anche sul torneo di tennis di Wimbledon e sul festival musicale di Glastonbury, entrambi in programma a giugno.

Altri Paesi europeiAnche nei Paesi del nord, dalla Danimarca alla Norvegia, dalla Svezia all'Olanda, si viaggia spediti verso i mille casi.

Altri Paesi continuano ad adottare via via nuove restrizioni. La Russia ha deciso che da lunedì ridurrà i voli con l'Unione europea e da domenica chiuderà agli stranieri i suoi confini di terra con Norvegia e Polonia. Quello con la Cina era già stato sigillato all'inizio dell'epidemia, una scelta che avrebbe avuto l'effetto di limitare il numero dei contagi nel Paese, appena 47 secondo le autorità russe. La stessa Norvegia ha a sua volta deciso di chiudere i propri porti e aeroporti. La Grecia ha annunciato di aver bloccato tutti i voli per l'Italia. La Lituania ha ripristinato i controlli alla frontiera con Polonia e Lettonia.

USAOltre ai confini che risorgono all'interno dell'Europa è però il Vecchio Continente nel suo complesso ad essere visto sempre di più come l'untore dal resto del mondo. Washington ha allargato anche a Regno Unito e Irlanda la restrizione dei viaggi verso gli Stati Uniti. E il governo marocchino si è aggiunto alla lista di ha chiuso le frontiere per evitare l'ingresso di stranieri.

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