
Le esitazioni e il ritardo nell’imporre il lockdown nel Regno Unito sono costati molte vite umane, secondo il professor John Edmunds, uno dei consulenti scientifici del governo di Boris Johnson.
Mentre il premier si accinge ad annunciare un nuovo allentamento delle regole per il 15 giugno, il ministro della Salute, Matt Hancock, afferma che il governo di Londra ha preso “la decisione giusta al momento giusto”, dichiarando il lockdown il 23 marzo. Ma Edmunds dissente: citato dalla Bbc, dichiara che sarebbe stato auspicabile che le misure di contenimento fossero scattate prima e che il ritardo “è costato vite umane”.
Lo scienziato ammette tuttavia che quando l’epidemia di coronavirus era agli inizi in Gran Bretagna, i dati disponibili erano “veramente piuttosto scarsi”: fatto che rese la decisione di allora “piuttosto difficile”. Edmunds è infatti fra i più restii ad “abbassare la guardia” con il rischio di un ritorno di fiamma del contagio.
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