
L'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è tornato in carcere. Il magistrato di sorveglianza Simone Luerti ha infatti deciso di sospendere l'affidamento terapeutico che gli era stato concesso, per una serie di violazioni delle prescrizioni commesse dall'ex agente fotografico.
A fine gennaio scorso, il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva stabilito che Corona potesse continuare a scontare la pena residua per le sue condanne in affidamento terapeutico 'definitivo' per curarsi dalla dipendenza dalla cocaina. Nelle scorse settimane, però, a suo carico era già stata emessa una prima 'diffida', ossia una sorta di cartellino giallo per l'ex fotografo dei vip, cui era stato imposto di non uscire dalla Lombardia.
Negli scorsi mesi l'avvocato generale per la Procura generale Nunzia Gatto, oltre a fare ricorso fino in Cassazione per chiedere la revoca dell'affidamento, ha presentato alla Sorveglianza una nuova istanza di revoca della misura alternativa alla detenzione.
Tra i vari punti, il pg Gatto aveva elencato le numerose violazioni dell'affidamento, compreso il fatto che, lo scorso 10 dicembre e poi anche successivamente, Corona andò nel 'boschetto della droga' di Rogoredo, alla periferia sud di Milano, a fare "l'agente provocatore", a fingere di acquistare stupefacenti, malgrado tra le prescrizioni del suo programma ci fosse il divieto di frequentare tossicodipendenti.
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