
Dopo diversi mesi di forti tensioni, la Corea del Nord ha annunciato oggi l'annullamento di tutti gli accordi politici e militari con la Corea del Sud, accusandola di voler portare i due paesi "sull'orlo della guerra". Lo rende noto un comunicato ufficiale citato dall'agenzia di stampa nordcoreana Kcna. "Il confronto tra il Nord e il Sud in campo politico e militare ha raggiunto livelli talmente alti - si legge nel comunicato - che ormai le relazioni intercoreane sono sull'orlo della guerra". Secondo il testo reso noto dalla Commissione per la riunificazione pacifica della Corea - organismo nordcoreano che si occupa delle relazioni transfrontaliere - tutte le disposizioni volte a porre fine alle conflittualità sono annullate, comprese quelle relative al confine marittimo tra i due paesi nel Mar Giallo. Dal canto suo l'esercito sudcoreano ha promesso di rispondere "in modo deciso" in caso di violazione del confine marittimo nella zona che già fu teatro di scontri mortali nel 1999 e nel 2002. Da Davos, dove si trova per il Forum economico, il primo ministro sudcoreano Han Seung-soo ha però gettato acqua sul fuoco, dichiarando di auspicare che da Pyongyang arrivino parole di dialogo piuttosto che minacce. "Spero che invece di minacce di questo tipo - ha detto Han - la Corea del Nord venga a parlare con noi delle rispettive preoccupazioni e dei nostri interessi". I rapporti tra le due Coree avevano avuto una fiammata negativa lo scorso 17 gennaio, con Pyongyang che dichiarava l'intenzione di assumere "un atteggiamento di confronto generale" verso Seul in caso di intrusione di navi sudcoreane nella zona contesa. Seul aveva allora messo in allerta le sue truppe lungo tutta la frontiera di terra. Corea del Nord e Corea del Sud ufficialmente sono ancora in guerra dopo il sanguinoso conflitto del 1950-'53. La situazione é gradualmente peggiorata da quando, nel febbraio 2008, nel Sud é diventato presidente Lee Myung-bak, che ha subito avviato una politica più intransigente rispetto a quella del suo predecessore. ATS
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