
Il Giappone boccia la proposta della Cina di un incontro d'emergenza del dialogo a Sei giudicandolo "poco opportuno" dopo il bombardamento dell'isola sudcoreana di Yeonpeyong da parte dell'artiglieria nordcoreana. È la posizione espressa dall'inviato giapponese sulle questioni nucleari di Pyongyang, Akitaka Saiki, alla controparte cinese Wu Dawei, rappresentante speciale per gli affari della penisola coreana, nel corso dell'incontro avuto ieri a Pechino. Saiki, subito dopo il rientro a Tokyo, ha detto - riferisce la stampa nipponica - di aver riferito che "non è opportuno tenere un incontro del genere in questa fase". Durante l'incontro, Wu ha cercato, come ampiamente atteso, il sostegno di Tokyo, per un vertice d'emergenza dei capi delle delegazioni del tavolo a Sei - relativo all'abbandono dei piani nucleari di Pyongyang cui partecipano le due Coree, Cina, Usa, Russia e Giappone - per disinnescare l'attuale tensione. Il ministro degli Esteri giapponese, Seiji Maehara, ha espresso già ieri tutte le sue perplessità, rilevando che il dialogo "non dovrebbe tenersi solo per il gusto di parlare", solo di fronte a sforzi "concreti" sulla denuclearizzazione della Corea del Nord. ATS
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