
La Corte distrettuale centrale di Seul ha emesso un mandato d'arresto formale nei confronti di Choi Soon-sil, confidente (la "sciamana" per i media sudcoreani) della presidente Park Geun-hye. È accusata di abuso d'autorità e altri addebiti nell'ambito dello scandalo sugli interventi sospetti in affari di Stato senza aver alcun titolo e di aver beneficiato del ruolo a fini personali. La donna, 60enne in stato di fermo giudiziario da domenica, il giorno successivo al rientro in Corea del Sud dopo due mesi di soggiorno in Germania, è sospettata d'aver operato nelle sue attività con An Chong-bum, dimessosi domenica da segretario presidenziale per il coordinamento politico, allo scopo di premere sulle aziende locali per fare donazioni di milioni di won alle fondazioni non-profit di Choi, Mir e K-Sports. An è dalla scorsa notte in stato di fermo giudiziario, in attesa che la procura definisca il quadro degli addebiti.
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