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Estero
Corea Nord: Seul, ipotesi lancio missili intorno a 10 aprile
Redazione
13 anni fa

La Corea del Nord potrebbe effettuare provocazioni aggiuntive, tra cui il temuto lancio di missili intorno alla metà della settimana, oltre a quel 10 aprile che è la scadenza indicata alle ambasciate straniere insieme all'invito a evacuare, perché non in grado dopo quella data di garantire la sicurezza del personale diplomatico in caso di conflitto. Lo riferisce l'agenzia Yonhap, citando il portavoce dell'Ufficio presidenziale sudcoreano, Kim Haing, il quale precisa però che "al momento non ci sono segnali di una guerra su vasta scala". Kim Haing, in particolare, ha riferito le valutazioni fatte nel corso di una riunione tenuta all'Ufficio presidenziale da Kim Jang-soo, capo del Servizio di sicurezza nazionale, secondo cui "ci stiamo preparando per questo tipo di scenario, lasciando aperta ogni possibilità". Il capo del Servizio di sicurezza nazionale ritiene che la recente ondata di minacce promossa dalla Corea del Nord abbia lo scopo di spingere la presidente sudcoreana Park Geun-Hye, insediatasi in febbraio, ad allentare la politica della linea dura verso il Nord, facendo leva sui timori della sicurezza a rischio. Tuttavia, "i sudcoreani non sono soliti farsi ingannare dal Nord, affrontando con misura tutte le minacce". Sempre secondo Kim Jang-soo, la Corea del Nord punta a sbloccare la situazione di stallo nel dialogo internazionale sulle sue ambizioni nucleari sollecitando gli Stati Uniti a mettere in campo un inviato speciale, la Cina e la Russia ad assumere un ruolo di mediazione e la Corea del Sud a riaprire un dialogo diretto con Pyongyang, abbandonando la linea dura. Intanto, il governo cinese ha chiesto alla Corea del Nord di "garantire immediatamente la sicurezza dei diplomatici cinesi, conformemente alla convenzione di Vienna, al diritto e alle pratiche internazionali". ATS

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