
La Russia ha rafforzato i sistemi anti-aerei dislocati nell'Estremo Oriente del Paese, ovvero nelle aree limitrofe alla Corea del Nord. Lo ha detto il senatore Viktor Ozerov, ex capo della commissione Sicurezza e Difesa a Ria Novosti. "Ciò che accade adesso intorno alla Corea del Nord - dice - non può non suscitare preoccupazione e spingerci a prendere misure addizionali per proteggere il nostro territorio: le forze aeree e anti-aeree sono state rafforzate". Secondo Ozerov la misura è anche un deterrente per gli Usa. Stando a Ozerov i militari russi stanno monitorando ciò che accade intorno alla Corea del Nord mentre le zone dei possibili lanci dei missili si trovano sotto speciale osservazione. Tra gli obiettivi delle forze aeree, oltre a garantire la sicurezza del territorio russo in caso di coordinate sbagliate dei missili nordcoreani, perché "è abbastanza alta la probabilità di errore", secondo Ozerov c'è anche quello di deterrenza nei confronti degli Usa. "Le forze anti-aeree e di deterrenza nucleare permettono di far sì che gli americani si astengano da passi più decisi", ha spiegato. Il ministero della Difesa russo ha precisato che i sistemi anti-aerei nelle regioni dell'Estremo Oriente "non si trovano in stato di allerta". "Le unità svolgono il loro compito 24 ore su 24, in uno stato di efficienza bellica permanente: non c'è stato nessuno passaggio delle unità anti-aereo dell'Estremo Oriente ai livelli 'più alti' di preparazione". Lo ha fatto sapere a Interfax il ministero stesso. Il senatore Viktor Ozerov, dal canto suo, ha parlato di un "rafforzamento" dei sistemi bellici anti-aerei a Ria Novosti e l'agenzia statale russa ha titolato il lancio definendo la misura come una messa in "stato di allerta" delle unità.
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