
La Corea del Nord mostra ancora i muscoli: oggi ha trasportato il suo più avanzato missile intercontinentale multistadio, capace di raggiungere Alaska e Hawaii, nella base di Dongchang-ri. Il segretario Usa alla Difesa, Robert Gates, ha confermato che Pyongyang potrebbe preparare un lancio balistico a lunga gittata, anche se le intenzioni "non sono chiare". L'iniziativa del regime è ulteriore benzina sul fuoco in Estremo Oriente e moltiplica i timori di un test che secondo fonti sudcoreane potrebbe avvenire in poche settimane, se non - ipotizzano i media di Seul - il 16 giugno, quando il presidente Lee Myung-bak sarà alla Casa Bianca da Barack Obama. Gli Usa, ha spiegato Gates da Manila, dove ha fatto tappa di ritorno dal vertice di Singapore sulla sicurezza in Asia, "non stanno accelerando" per cercare altre opzioni sulla Corea del Nord che non siano i colloqui a Sei (che interessano pure le due Coree, Cina, Giappone e Russia) al fine di esercitare pressione per l'abbandono dei suoi piani nucleari. "Abbiamo osservato alcuni segnali secondo cui essi potrebbero fare qualcosa con un altro missile Taepodong-2, ma a questo punto le loro intenzioni non sono chiare", ha aggiunto Gates sull'ipotesi balistica. Una lettura avvalorata da Corea del Sud e Giappone che, con il portavoce del governo Takeo Kawamura, ha rimarcato l'impegno di Tokyo, all'interno del Consiglio di sicurezza dell'Onu, per adottare una risoluzione che includa sanzioni al regime dopo l'esperimento nucleare della scorsa settimana. Il vettore, trasportato via treno è giunto a Dongchang-ri, il sito sulla costa occidentale della Corea del Nord ad appena 60 chilometri dal confine con la Cina. Il convoglio, partito sabato dal centro di ricerca militare vicino Pyongyang, non ha invece raggiunto, come era ipotizzabile, la base di Musudan-ri, nel nordest della provincia di Hamkyong del Nord, da dove sono stati provati finora tutti i test balistici a breve e lungo raggio. Incluso l'ultimo missile-satellite del 5 aprile scorso, il cui lancio ha attirato sul regime una condanna dell'Onu come conseguenza delle violazioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza. Secondo quanto riferito dall'agenzia sudcoreana Yonhap, i movimenti del vettore sarebbero stati rilevati grazie agli aerei da ricognizione americani. Fatto finito nel mirino di Pyongyang che ha denunciato "200 casi di spionaggio aereo a maggio", con "un aumento di 30 casi rispetto allo stesso mese del 2008". La Corea del Nord ha avviato otto anni fa la costruzione di Dongchang-ri, che dista meno di 100 chilometri dall'impianto nucleare di Yongbyon ed è più grande della base di Musudan-ri. Pyongyang, per rimarcare le sue intenzioni, ha messo al bando la navigazione nell'area centro-settentrionale del mar Giallo, una mossa che ha spinto il governo di Seul a rafforzare l'allerta nella zona, memore degli incidenti del 1999 e del 2001. Secondo quanto detto a Seul da fonti vicine ai servizi d'intelligence, a destare preoccupazione è l'inusuale durata del divieto di navigazione, di quasi due mesi fino alla fine di luglio. ATS
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