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Estero
Corea Nord: Onu, niente accordo in Consiglio sicurezza
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi ieri sera a New York, non è riuscito, al termine di una prima riunione di tre ore, a mettere a puntouna risposta unanime al lancio di un missile balistico della Corea del Nord. Giappone, Stati Uniti e Francia, premono per una presa di posizione forte, una condanna senza ambiguità, ma paesi come la Cina, e in minor misura la Russia frenano, convinti che sia meglio non isolare ancora di più il regime di Pyongyang. Il presidente di turno, l'ambasciatore messicano Claude Heller, ha indicato che "i membri del Consiglio di Sicurezza sono d'accordo per proseguire le discussioni su una risposta appropriata da parte del Consiglio, in accordo con le sue responsabilità, vista l'urgenza dell'argomento". L'ambasciatore Usa Susan Rice, scambiando qualche battuta con i giornalisti, ha detto che alla riunione "tutti hanno espresso la propria preoccupazione" ma che occorrono "ulteriori consultazioni" per giungere ad un consenso sulla "risposta forte e chiara" da dare al lancio del missile. Il suo collega cinese Zhang Yesui, secondo cui la risposta a Pyongyang deve essere "prudente e proporzionata" ai fatti, ha insistito dal canto suo sulla necessità di una scelta che sia la più diplomatica possibile. Prima di entrare in Consiglio, gli ambasciatori di Francia e Stati Uniti, sulla stessa linea del collega giapponese, avevano parlato della necessità di una risposta unanime dei Quindici, possibilmente di forte condanna. ATS

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