
La Corea del Nord esclude colloqui con gli Usa se questi saranno sottoposti a "precondizioni" e non saranno "paritetici". È la risposta di un portavoce del ministero degli esteri ai commenti del presidente Usa Donald Trump, secondo cui contatti diretti con Pyongyang ci potrebbero essere, ma alle "giuste condizioni", vale a dire se c'è il proposito di rinunciare al nucleare. "Vogliamo risolvere tutte le questioni in modo pacifico e diplomatico con dialogo e negoziati, ma non imploreremo mai per colloqui né ci sottrarremo mai all'opzione militare di cui gli Usa parlano costantemente", ha aggiunto il portavoce, secondo cui "abbiamo la piena capacità di rispondere a qualunque opzione scelgano gli Stati Uniti". "Chiediamo un dialogo che discuta reciprocamente un'agenda che preoccupa le parti e che sia su posizioni paritetiche", ha detto il portavoce. "Non ci siamo mai seduti a un tavolo con gli Usa sulla premessa di precondizioni e mai lo faremo in futuro". Lo scorso mese, in occasione della missione per partecipare alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di PyeongChang, la delegazione nordcoreana ha riferito a sorpresa al presidente Moon Jae-in che la "porta del dialogo con gli Usa è sempre aperta".
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