
L'ultimo episodio stravagante del leader nordcoreano Kim Jong-un, difficile da confermare, riguarda la strigliata fatta a settembre in stato di ubriachezza ai suoi generali, nella villa estiva. Secondo il Tokyo Shimbun, che cita una fonte anonima del Nord, Kim avrebbe accusato di tradimento i capi militari perché incapaci di "produrre neanche un singolo satellite". Li avrebbe costretti, per punizione, a scrivere lettere di scuse e confessioni per tutta la notte, mostrandosi stupito il giorno dopo della loro presenza. "Abbiate cura della vostra salute perché siete tutti anziani", avrebbe detto tra lo stupore generale, dimostrando di non ricordare l'accaduto e provocando pianti a singhiozzo e dichiarazioni di lealtà totale, vista la notte d'inferno passata nella convinzione che sarebbero stati vittime di un'epurazione. Il leader, noto per la sua passione per il cibo occidentale, è amante dell'alcool, come sostenuto dall'intelligence di Seul stimando il sovrappeso. Kenji Fujimoto, suo chef personale di sushi, raccontò una volta che il leader si vantò di aver bevuto ben 10 bottiglie di costoso Bordeaux. Se è vero che in Corea del Nord è sempre difficile separare la realtà dalla fantasia, è anche vero che, come sottolineato da Human Rights Watch, "il governo usa minaccia di detenzione, lavori forzati e esecuzioni pubbliche per assicurarsi la totale obbedienza e imporre rigide restrizioni alla libertà di informazione e di movimento".
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